La Raggi sfratta il clan dei Moccia. Blitz delle Forze dell’ordine a Tor Bella Monaca. Sgomberata una palazzina occupata indebitamente

Raggi Moccia
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C’è la campagna elettorale e ci sono i fatti. Ieri è stato eseguito un altro sgombero a Roma, nel difficilissimo quartiere di Tor Bella Monaca, una delle periferie più complicate della capitale, con l’obiettivo di restituire le case a chi ne ha realmente diritto. Il bilancio dell’operazione, fortemente voluta dall’amministrazione di Virginia Raggi, è stato di otto denunciati, di una ventina di persone identificate, tra cui un esponente del clan Moccia, e di sei alloggi sgomberati, in cinque dei quali si trovavano pregiudicati. Tanto che in un solo caso la famiglia sgomberata è stata presa in carico dagli assistenti sociali di Roma Capitale.

Giuseppe Moccia, considerato a capo dell’omonimo clan, viveva nell’alloggio con la famiglia e la madre da oltre un trentennio. Nella lavatrice i carabinieri hanno trovato poco meno di 30mila euro, di cui il pregiudicato non ha saputo spiegarne la provenienza, e i militari hanno recuperato pure alcune dosi di hashish che sono costate all’uomo una ulteriore denuncia. A intervenire ieri mattina sono stati 150 uomini della Polizia locale, della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri, che hanno liberato 6 alloggi nella cosiddetta “Torre della Legalità”, al civico 50 di via Santa Rita da Cascia.

Gli appartamenti erano occupati illegalmente da persone che non avevano titolo o erano morosi. Le case, come accaduto in passato in operazioni analoghe volute dalla giunta pentastellata, promette il Campidoglio, saranno assegnate ai legittimi affidatari tramite il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative. Un’operazione apprezzata pure dal ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, che ha ringraziato il prefetto di Roma e le forze dell’ordine “per un’azione di ripristino della legalità che rafforza la presenza dello Stato in una area urbana con una forte presenza criminale, consentendo di restituire gli alloggi ai legittimi assegnatari”.

Ma prima della Raggi di battaglie per la legalità se ne sono viste poche e il tema non sembra essere una priorità per gli altri candidati. La sindaca tira dritto. “Non possiamo permettere che all’interno delle case popolari ci viva chi non ha diritto – ha specificato ieri la Raggi – e ora gli appartamenti saranno riconsegnati ai legittimi assegnatari, come è giusto che sia. La lotta per il ripristino della legalità deve andare avanti, sempre #ATestaAlta”. Un fronte in cui è appoggiata anche dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.