E alla fine Tommaso Cerno arrivò ufficialmente con la sua striscia quotidiana “2 di picche” su Rai2, dal 9 marzo, dalle 14 alle 14,05, una settantina di puntate dal costo di 840mila euro. A presentarlo ieri, Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai, il quale ha accennato alla “lunga vigilia” a colpi di “interrogazioni parlamentari, discussioni e articoli di giornale”, che ha accompagnato i lavori preparatori.
“Ora l’attesa è finita”, ha detto Corsini, “il titolo del programma richiama il fatto che il conduttore non avrà esitazioni a dispensare giudizi e commenti. Cerno è una firma autorevole, ha uno stile diretto, a volte provocatorio, ma efficace”. La trasmissione ha spiegato “sarà costruita attorno a un piccolo editoriale che speriamo possa essere pungente. La brevità” della striscia “richiede essenzialità, con l’obiettivo di stimolare la riflessione e il confronto anche al di fuori del programma”.
A chi gli ha fatto notare che Cerno, neo-melonianissimo direttore de Il Giornale, testata del senatore leghista Antonio Angeluccci, non è certo un giornalista super-partes, Corsini ha sottolineato che, sul fronte pluralismo, proprio l’Approfondimento “è stato il più virtuoso secondo l’Agcom“. E quindi, ha aggiunto, “2 di picche non arricchisce solo l’Approfondimento Rai ma l’intero dibattito democratico”.
Cerno: “Non so se parlerò di referendum”
Dal canto suo, Cerno ha anticipato che con questa striscia vuole “vedere se siamo capaci di dirci in pochi minuti come la pensiamo. Perché l’unica cosa che non posso fare è dire le cose che non penso”. A chi chiedeva se parlerà di referendum, ha risposto: “Se mi verrà in mente, ne parlerò, ora non lo so. So che c’è un dibattito rovente sul tema, ma ripeto: se mi verrà di dire qualcosa lo farò, ma non ho intenzione di essere né la voce del sì né quella del no”…
Il messaggio al Cdr del Tg2 che non lo voleva
E sulle polemiche del Cdr del Tg2 che ha fatto di tutto pur di non avere Cerno come traino (per timore di perdere ascolti), il neo-conduttore ha chiarito: “Il mio rispetto per il Tg2 e per l’informazione Rai è totale. Le redazioni non vedranno mai in me un antagonista. Ho accettato un’offerta giornalistica, che c’entra con la mia personalità. Si tratta di un approfondimento laterale che, proprio perché c’è un telegiornale importante Tg2, cercherò di fare nel miglior modo possibile”.