Rai, tutti in Australia alla corte di Matteo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Cinque Stelle all’attacco della Rai per i cinque inviati con relativa troupe mandati in Australia a seguire la trasferta del premier Matteo Renzi. “La Rai manda in Australia 5 inviati per seguire Matteo Renzi (e consorte) al G20 in Australia, l’ennesimo spreco di denaro pubblico, ennesima presa in giro. In questi mesi stiamo seguendo in commissione di Vigilanza la riforma dell’informazione della Rai, una questione delicata per la democrazia del paese”, scrive in un post il capogruppo M5S al Senato, Alberto Airola. “Che Rai avremo? Come cambierà la lottizzazione? Nessuno lo sa e gli stessi direttori di testata auditi in commissione, fingono di brancolare nel buio, timorosi fino all’ultimo di perdere la loro poltrona. Il progetto di Gubitosi”, continua Airola, “sarebbe quello di avere solo due mega redazioni che forniscono servizi per tutte le testate dei Tg, facendo risparmiare la Rai e quindi i cittadini. L’occasione per fare risparmio poteva partire subito inviando al massimo due giornalisti in Australia e invece no. Come farsi scappare l’occasione di leccargli i piedi dall’altra parte del mondo?. Guai perdere l’occasione di comunicare agli italiani da tutte le reti Rai, le importantissime dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio tipo ‘l’austerita’ non fa bene all’economia del paese’ o vedere i politici e consorti abbracciarsi dei Koala? E’ questa la spending review di Gubitosi? Dopo tutti questi anni di servilismo serve un vero cambiamento. Se il futuro resta quello di Gubitosi, della Maggioni e dei loro amici allora tanto varrà non avere neanche più un servizio pubblico d’informazione radiotelevisivo”. Il senatore di Forza Italia, Domenico Scilipoti Isgrò, ha presentato un’interrogazione al ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, per sapere quali iniziative intenda adottare nei confronti della Rai alla luce di quanto accaduto in occasione del G20 di Brisbane, in Australia. Nell’atto di sindacato ispettivo, il senatore azzurro punta il dito contro lo spreco di risorse impiegate per mandare in Australia ben 5 troupe televisive e 5 giornalisti.