Recovery Fund, Conte: “Abbiamo dato una visione strategica all’Ue. Ora l’Italia sappia cogliere la sfida”

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha accolto con grande entusiasmo l’accordo raggiunto in seno all’Unione Europea sul Recovery Fund. “Siamo in un contesto, da un lato di grande complessità – ha detto il premier – perché gli effetti economici e sociali della pandemia sono complicati, dall’altro però c’è una consapevolezza maggiore da parte delle istituzioni europee di utilizzare strumenti nuovi. Oggi salutiamo l’accordo sul Next Generation Ue che è un’ottima notizia. Siamo in dirittura d’arrivo per aggiungere questo nuovo innovativo strumento alle nostre politiche che ci consentirà di tornare a competere sui mercati quanto prima, perché gli effetti di questa crisi si potranno sentire anche fino al 2022”.

“Oggi abbiamo veramente un approccio comunitario. Abbiamo dato una visione strategica all’Unione Europea – ha aggiunto Conte -, con obiettivi ben precisi e la voglia di riprendere la marcia al fine di rendere l’intera economia europea più competitiva e più equa, anche per poter competere con i giganti Stati Uniti e Cina, in un mercato globale che può cambiare molto alla fine di questa pandemia. La prossima sfida sarà quella di procedere in modo ambizioso da tradurre questo modello, che oggi appare temporaneo e straordinario, diventi ordinario e strutturale”.

Il presidente del Consiglio, oltre a lodare il nuovo corso comunitario, ha sottolineato la necessità del nostro Paese di “essere in trincea” per non sprecare un’occasione storica come quella del Recovery Fund. “L’Italia deve raccogliere la sfida che lei stessa ha lanciato nel modo migliore e con la massima responsabilità. Stiamo lavorando intensamente per rendere questo piano quanto più efficace possibile nell’interesse non solo dell’Italia, ma dell’intera Europa. Ad esempio dovremo rivoluzionare la pubblica amministrazione nel senso della digitalizzazione e negli innesti di professionalità che mancano. Poi dovremo colmare le lacune nel sistema della giustizia, i cui tempi sono molto lenti e questo rallenta anche la competitività del Paese”.

“Serviranno canali preferenziali – ha detto ancora il presidente del Consiglio -, semplificazione burocratica e una struttura adeguata. Lavoriamo alla transizione digitale, alla transizione verde e alle sfide che attendono l’Italia per il prossimo anno a livello internazionale”. Infine, Conte ha lodato l’iniziativa europea del Vaccine Day, “perché la pandemia è una minaccia che non conosce confini nazionali. Dobbiamo trarre da questa esperienza delle lezioni per il futuro”.

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