Recovery Fund, Conte: “La crisi si è estesa al Sud traducendosi in vera emergenza sociale. Un Paese deve essere unito per essere forte e solidale”

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“I divari che hanno portato a creare questo grande solco nel nostro territorio, un dualismo che fatichiamo a superare. Questa crisi ha colpito tutto ma non ha colpito tutti allo stesso modo. Questa è una crisi che sta generando nuove diseguaglianze e ne accresce altre. La crisi si è estesa al Mezzogiorno con più drammaticità, traducendosi in vera emergenza sociale”. E quanto ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo alla presentazione del Rapporto Svimez 2020.

“Non ci sarà tregua – ha aggiunto il presidente del Consiglio – fino a quando saremo costretti a parlare di un territorio diviso. Un Paese deve essere unito per essere forte. Per essere resiliente occorre una vera coesione sociale e territoriale, bisogna crescere insieme, colmare le carenze strutturali, i divari, le lacune e valorizzare le diversità. Bisogna fare in modo che tutti abbiano le medesime possibilità di crescere nella propria terra, solo così il Paese sarà forte e solidale”.

“Ci sono due misure nel Recovery Fund – ha detto ancora Conte -, una rivolta al passato per colmare lacune e l’altro proiettato al futuro. Vi sarà una riforma per garantire il tempo pieno su tutto il territorio nazionale che possa offrire effettiva possibilità alle famiglie, soprattutto alle donne, di inserirsi nel mercato del lavoro. Dal punto di vista industriale abbiamo scelto Napoli per l’istituzione di un polo Agritech che comprenderà numerosi laboratori e infrastrutture all’avanguardia”.

“Sulla base delle varie stime e interlocuzioni con la Commissione – ha detto ancora il presidente del Consiglio a proposito del Recovery Fund -, e ringrazio ancora una volta il ministro Provenzano per questo risultato, avremo complessivamente una quota di 43 miliardi di fondi strutturali europei per il prossimo ciclo 2021-2027. Quindi quando noi oggi ragioniamo di piano di ripresa per il nostro Paese, noi dobbiamo elaborare un quadro molto più articolato. Ci sarà sicuramente il nostro Recovery Plan, ma ci sono anche i fondi strutturali europei, ci sono anche le risorse della legge di bilancio”.