Referendum, affluenza boom. È andato a votare il 68,60% degli elettori

dalla Redazione
Politica

Un dato, per ora, è certo: quello, boom, dell’affluenza.Il referendum ha portato alle urne una mole di elettori, come non accadeva da tempo. Il dato, quasi definitivo, dice che si è recato alle urne il 68,60%.

Alle 19 era andato al voto il 57,24%. Alle 12, il 20,14%.

Nel dettaglio, alle 19 hanno votato al referendum costituzionale oltre il 57 per cento degli aventi diritto al voto, confermando un dato di affluenza particolarmente alto: primi il Veneto e l’Emilia Romagna, in coda Calabria e Sicilia. Le urne saranno aperte fino alle 23 di questa sera: 46 milioni di italiani sono chiamati a pronunciarsi a favore o contro la legge Boschi che modifica 40 articoli della Carta e propone il superamento del bicameralismo paritario. Nella maggior parte delle regioni del nord e del centro, l’affluenza alle ore 19 supera il 60%. In Veneto ed Emilia Romagna il dato più alto, con quasi il 66% degli elettori andati alle urne. In coda alla classifica restano le regioni del Sud: Calabria e Sicilia si fermano infatti al 44%, Campania al 46%, Basilicata al 47% e Puglia al 48%. Tutte ben al di sotto dei dati nazionali. Nelle grandi città la maggiore affluenza per il referendum è stata registrata a Milano dove alle ore 19 ha votato il 60,9% degli aventi diritto. A Roma la percentuale dei votanti è del 55,9%, a Torino del 57,3%. Minore l’affluenza al sud: a Napoli ha votato il 42,9%. A Palermo alle urne è andato il 47%. Tra gli altri capoluoghi si registra il record di Firenze dove ha votato il 67.3% e Bologna dove ha votato il 65.3%. A Bari alle urne è andato il 52.2%; a Catanzaro l’affluenza è stata del 49%, a Reggio Calabria del 46.8%; a Cagliari ha votato il 54.2%.