Vince il No. Il gap è ormai “incolmabile”, secondo i sondaggisti. Il referendum sulla giustizia consegna la vittoria del No, quindi la riforma voluta dal governo Meloni e dal ministro Carlo Nordio non entrerà in vigore. I risultati parlano ormai chiaramente e confermano un vantaggio abbastanza netto per il No, vicino ai dieci punti percentuali.
Con l’affluenza al di sopra delle aspettative degli analisti, anche il dato definitivo sulla partecipazione al voto è molto atteso. Alle 23 di domenica sera l’affluenza superava il 46% e alla fine è stata attorno al 59%. Qui è possibile seguire l’esito del referendum in diretta, con tutti i risultati aggiornati, dagli exit poll allo spoglio delle schede.
I risultati del referendum sulla giustizia: la diretta
- Ore 17.21: Lo spoglio delle schede conferma una vittoria con margine più largo di quanto atteso in un primo momento per il No. Con quasi 58mila sezioni scrutinate su 61.533, il No si attesta al 53,81% contro il 46,19% del No.
- Ore 17.03: Per Giuseppe Conte il voto di oggi è un “segnale di sfratto” al governo Meloni. Inoltre, guardando al campo largo, il leader dei 5 Stelle apre alle primarie di coalizione.
- Ore 16.49: Giorgia Meloni conferma che non pensa a un passo indietro, ammettendo la sconfitta al referendum: “Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”, scrive sui social.
- Ore 16.40: Secondo le stime di YouTrend, il No ha vinto in 14 Regioni, in 3 ha vinto il Sì e in quattro l’esito è incerto. Il Sì vince solo in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto. Il No vince in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana. Dato per incerto l’esito in Abruzzo, Trentino-Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta.
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Ore 16.12: Youtrend dà per certa la vittoria del No. Secondo quanto scrive su X l’Istituto, con 20.932 sezioni su 61.533 il vantaggio è ormai incolmabile: Sì al 45,6%, No al 54,4%.
- Ore 16.00: L’ultimo instant poll di Swg per il TgLa7 consolida il vantaggio del No tra il 51 e il 55% contro il Sì al 45-49%.
- Ore 15.45: No al 53,1% e Sì al 46,9% con una copertura del campione del 12%, secondo la prima proiezione del Consorzio Opinio per la Rai.
- Ore 15.38: Si amplia il margine del No per gli instant poll di Swg per il TgLa7: è al 50-54% contro il 46-50% del Sì.
- Ore 15.30: Cresce il No per le intention poll di Tecnè per Rete 4: ora si attesta al 50-54% contro il 46-50% del Sì.
- Ore 15.15: Cesare Parodi si è dimesso dalla presidenza dell’Associazione Nazionale Magistrati per motivi familiari.
- Ore 15.00: I primi instant poll di Swg per il TgLa7 danno il No in vantaggio con una forbice tra il 49% e il 53% contro il 47-51% del Sì. Uguale, con le stesse percentuali, l’instant poll anche di Consorzio Opinio per la Rai e di Tecnè per Mediaset. YouTrend, per SkyTg24, indica una prevalenza del No con il 51,5% contro il 48,5% del Sì.
Referendum sulla giustizia, su cosa si vota: i punti principali della riforma
Per il referendum sulla giustizia la scelta è tra due solo opzioni: gli elettori ricevono una scheda e dovranno scegliere se confermare la riforma del governo – barrando il Sì – o se cancellarla – barrando il No. Si tratta di un referendum di tipo confermativo e non è previsto il quorum, per cui il dato sull’affluenza non è decisivo per la validità della votazione.
La riforma introduce tre novità principali. La prima riguarda la separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri. La seconda novità riguarda il possibile sdoppiamento del Csm: verrebbero istituiti due organi separati, uno per i magistrati giudicanti e uno per i magistrati requirenti. Viene inoltre previsto un sorteggio per scegliere parte dei membri del Csm. Sorteggio previsto anche per la nuova Alta Corte disciplinare, un organo chiamato a valutare l’operato dei magistrati ed erogare sanzioni.
Quando arriveranno i primi exit poll e i risultati definitivi e come seguire l’esito del voto
Ma quando conosceremo l’esito definitivo del voto? Sin dalla chiusura dei seggi, alle ore 15 di lunedì 23 marzo, arriveranno i primi dati. Non solo quelli sull’affluenza, ma anche exit poll e instant poll. A fornirli saranno le principali reti televisive italiane: attesi gli instant poll di YouTrend per SkyTg24, così come quelli di Swg per il TgLa7 e del Consorzio Opinio per la Rai.
Dopo gli exit poll dovrebbero arrivare anche le prime proiezioni, ritenute più affidabili per prevedere l’esito del voto. Ma quando si avranno i risultati definitivi e quando si saprà se il referendum sarà passato o meno? Per avere la certezza bisognerà attendere il pomeriggio, probabilmente non troppo a lungo considerando che lo spoglio delle schede dovrebbe essere rapido. Ma molto dipende dall’eventuale vicinanza tra Sì e No. In caso di margine ristretto, c’è il rischio di dover attendere a lungo per avere i risultati definitivi e sapere quale delle due opzioni si è affermata.