Regeni, Fico: “L’Egitto ha alzato un muro. Non vuole collaborare”

Regeni, il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta, Erasmo Palazzotto, ha annunciato l'inizio del digiuno.

“Noi sappiamo che l’Egitto non vuole collaborare, anzi ha alzato un muro e noi invece dobbiamo in tutti i modi riuscire a far proseguire i processi perché è un dovere morale per il nostro Paese”. È quanto ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, parlando del caso del sequestro e della morte del ricercatore italiano Giulio Regeni.

FIACCOLATA A QUATTRO ANNI DALLA SCOMPARSA DI GIULIO REGENI

Regeni, il presidente della Commissione parlamentare Palazzotto annuncia il digiuno

Il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni, Erasmo Palazzotto, intanto ha annunciato con un post su Facebook di aver iniziato a mezzanotte il digiuno in solidarietà con Alaa Abd El Fattah che si trova recluso in un carcere egiziano da 3 anni e che oggi è giunto al 59mo giorno di sciopero della fame.

“A mezzanotte ho iniziato il mio digiuno in solidarietà con Alaa Abd El Fattah che si trova recluso in un carcere egiziano da 3 anni e che oggi è giunto al 59esimo giorno di sciopero della fame. 24 ore – ha detto l’esponente dem – per testimoniare che non si è mai soli a combattere contro la dittatura e per chiedere ai governi europei, e anche al nostro, di mobilitarsi”.

“Alaa è un intellettuale che proprio per la forza delle sue idee di libertà rappresenta una minaccia per il regime di Al-Sisi. Se Alaa morisse – ha detto ancora il presidente della Commissione Regeni – sarebbe una sconfitta per tutte le democrazie nel mondo. Possiamo continuare a essere indulgenti con un regime sanguinario a cui anche il nostro Paese ha pagato un cosi’ grande tributo di sangue?”.

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