Nuove regole per gli 007 dopo il caso Renzi. Gli agenti dei Servizi potranno incontrare politici, magistrati e giornalisti solo se autorizzati

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Cambiano le regole sugli incontri tra 007, politici, magistrati e giornalisti: mai più appuntamenti riservati e non autorizzati. Dopo il caso del faccia a faccia tra Matteo Renzi e il dirigente dei Servizi Marco Mancini nel dicembre scorso, in un autogrill, svelato nelle scorse settimane da Report, il sottosegretario con delega ai Servizi, Franco Gabrielli (nella foto), ha dato direttive precise ai vertici delle due agenzie di intelligence, Aise e Aisi: gli agenti e i funzionali dei Servizi, d’ora in poi, potranno incontrare le cosiddette categorie sensibili, solo per motivi di servizio e con la preventiva autorizzazione del vertice dell’Agenzia a cui appartengono.

Un provvedimento confermato, dopo le prime indiscrezioni, dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione affari costituzionali alla Camera, Vittoria Baldino, prima firmataria dell’interrogazione alla Presidenza del Consiglio in merito proprio alla puntata della trasmissione Report sull’incontro fra il leader di Italia Viva e lo 007. “Tutto ciò conferma che, l’incontro fra Renzi e Mancini – sottolinea l’esponente pentastellata – quanto meno sia stato inusuale e inopportuno, anche per le modalità con cui si è svolto”. E proprio i 5S chiedono chiarezza sulla vicenda.

Intanto il caso dell’incontro in Autogrill tra l’ex premier Renzi e l’alto dirigente dei Servizi Mancini è finito anche all’attenzione del Copasir. Nel corso dell’Ufficio di Presidenza del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, svoltosi nei giorni, è stato deciso di ascoltare in audizione il direttore del Dis, dunque la neo nominata Elisabetta Belloni, al fine di compiere “una valutazione di tali vicende, limitatamente ai profili di propria competenza”. All’esito dell’audizione, hanno specificato dal Copasir, il Comitato si riserva inoltre “di procedere a ulteriori approfondimenti ed eventuali altre audizioni”.

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