Renzi come i bambini viziati. I 5 Stelle non rinunciano a Conte. Parla il grillino Dessì: “Sì a un nuovo patto di legislatura. Matteo vuole Di Maio premier? È un’altra trappola”

Emanuele Dessì
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Avanti con Giuseppe Conte senza se e senza ma. Il senatore del Movimento cinque stelle Emanuele Dessì non ha dubbio alcuno su quale sia la strada maestra che il Movimento (e la maggioranza tutta) deve seguire in questo delicato momento politico e all’alba di una nuova – e fondamentale – giornata di consultazioni. “Non c’è uno straccio di motivazione politica per cui l’Italia debba fare a meno di Conte, un presidente che ha ottenuto importanti risultati in Europa, ha gestito la pandemia al meglio ed è per questo amato in Italia”.

Resta il fatto che è in corso una crisi e che, dunque, qualcuno non vuole più Conte…
Lei capisce, però, che i motivi di questa crisi non sono chiari a nessuno? Stiamo parlando di una crisi nata dalle manie di persecuzioni di un uomo solo.

Parla di Renzi?
Mi sembra come un bambino iperviziato con dei genitori deboli. E sa cosa le dico?

Mi dica.
Sono stanco di fare il genitore debole. Un Paese serio non può accontentare i capricci di una sola persona. Per quanto mi riguarda Conte è l’unica opzione sul tavolo. Altrimenti meglio le elezioni.

Significherebbe, però, sedersi nuovamente al tavolo con Italia viva. E dunque con Renzi.
Guardi, se ci fosse un Conte-ter anche con Italia viva, voterei convintamente la fiducia. Anche se con dispiacere.

E dunque sì a Renzi?
Però non può pensare di entrare nella compagine di governo. Sarebbe veramente troppo.

Qualcuno ha parlato anche di un eventuale altro premier. Ieri addirittura da Iv si è aperto alla possibilità di Di Maio presidente.
Una polpetta avvelenata, è evidente. Per carità: Luigi (Di Maio, ndr) avrebbe tutte le caratteristiche per fare il presidente, ma è solo un modo per far fuori Conte. Di Maio è troppo intelligente per cascarci.

E se ci fosse un altro governo, magari con la stessa maggioranza e premier 5S?
Le dico la verità: farei fatica anche in questo caso a votare la fiducia. Anche perché il problema non è semplicemente il nome, ma è il perché: prima di qualsiasi voto di fiducia a un governo diverso da quello di Conte, bisognerebbe spiegare a tutti gli italiani perché non c’è più un esecutivo a guida Conte, una persona onesta e perbene che ha fatto del suo meglio in un periodo profondamente difficile.

Crede che qualcuno voglia fare le scarpe a Conte?
Io dico solo che ci riempiamo ogni giorno in Parlamento di parole come “senso di responsabilità”. E poi? Dov’è questo senso di responsabilità in questa situazione paradossale in cui siamo precipitati?

Anche il Movimento, però, non pare totalmente unito sul tema. Ci sono legittimamente varie posizioni…
Così come sta avvenendo in tutti i gruppi parlamentari, le visioni sono diverse e il confronto è aperto. Stiamo discutendo e ognuno sta esponendo le sue perplessità. Resta, però, la domanda: perché cambiare Conte? Qualcuno ce lo deve ancora spiegare. Fino ad allora la mia posizione sarà inamovibile.

Nel frattempo ieri il leghista Centinaio ha aperto alla possibilità di sedersi a un tavolo con Renzi…
Lo facessero. L’importante è che in quel caso il Movimento resti da parte, a fare l’opposizione.

Vede possibile l’ipotesi di una larga maggioranza che vada dalla Lega a Italia viva?
Se hanno i numeri ben venga. Io credo nella democrazia e dunque se dovessero avere la maggioranza, si facciano avanti. Diciamo che quest’ipotesi confermerebbe quello che il Movimento ha sempre detto e pensato sugli altri partiti..

Immaginiamo invece un Conte-ter. Potrebbero entrare in maggioranza non solo renziani ma anche ex forzisti…
Guardi, io credo che un nuovo patto di legislatura sia necessario. Per il resto bisogna chiarire che siamo in una fase della politica nuova, post-Covid direi. Politici con cui fino a ieri non avrei neanche chiacchierato ora potrebbero diventare compagni di viaggio perché è la situazione che ce lo chiede. Il Paese ha bisogno di risposte immediate e concrete e dunque avere una maggioranza ampia può essere utile e fondamentale. Quello che non è utile, mi permetta, è questa fase di stallo inutile e dannosa per tutti.