Renzi ne spara un’altra delle sue: a dicembre inaugureremo la Salerno-Reggio Calabria. Ma i dati Codacons sulle incompiute non fanno sperare

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Quale miglior modo di festeggiare i due anni di Governo se non sparando l’ennesima promessa che sa tanto di bufala? E infatti Matteo Renzi proprio non ce l’ha fatta a resistere e ha lanciato quella che lui stesso ha definito “pubblicità progresso”: “Come sembrava impossibile concludere la variante di valico – ha detto un tronfio Presidente del Consiglio ieri in conferenza stampa – so che non ci crederete, ma il 22 dicembre inaugureremo la Salerno-Reggio Calabria”. Applausi, trombette e ole per il premier più pragmatico della storia. Ce la farà? Vedremo. Certo è che fa ridere che l’annuncio arrivi il giorno stesso in cui il Codacons presenta l’ennesimo rapporto sulle opere incompiute d’Italia, che continuano a crescere: sono arrivate nel 2014 (ultimo dato disponibile dell’Anagrafe delle opere) a quota 868 da 692 nel 2013. Un monumento all’incompiuto che costa ad ogni famiglia italiana 166 euro. Già, perché lo “spreco” complessivo – dice il Codacons – è di 4 miliardi. E 1,4 miliardi servirebbero per ultimarle. Il record negativo spetta alla Sicilia, regione che vede sul proprio territorio ben 215 opere rimaste incompiute. Seconda è proprio la Calabria dove le infrastrutture non portate a compimento sono passate dalle 64 del 2013 alle 93 nel 2014. Chissà se Renzi ha avuto modo di leggere questi dati.