Renzi, prove di semestre europeo

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dalla Redazione

Matteo Renzi non ha dubbi: «Se vogliamo bene all’Europa, dobbiamo darci una smossa e occuparci di più di crescita e occupazione». E poi incalza: «Serve di più un’Europa delle famiglie non un’Europa della burocrazia». Il premier lo ha detto arrivando a Elverdinge, dove si sta per riunire il Partito socialista europeo per il pre-summit della casa social-democratica in vista del vertice Ue. «Non c’è una posizione dell’Italia contro gli altri» dobbiamo «tutti insieme» puntare sulla «crescita» e occupazione.

Stasera, a Ypres, con la cena dei 28 leader, si aprirà il vertice europeo sulle nomine e probabilmente ci sarà la decisione sul nome del presidente della Commissione europea da proporre al Parlamento.

La partita di oggi vede l’Italia chiedere un accordo globale su tutto un pacchetto complessivo e non solo sulla figura di Juncker come presidente della Commissione Ue. Inoltre il governo punterebbe a un gentlement agreement pure sulle altre cariche – anche la nomina del socialista Schulz a presidente del Parlamento europeo non è formalmente prevista ma è sul tavolo – mantenendo ferma la sua unica priorità, quella dell’alto rappresentante per la politica estera (secondo alcuni rumors potrebbe circolare il nome della Mogherini).