Renzi sgambetta i dem. L’ex premier studia una nuova formazione di centro. E annuncia: “Dal 18 al 20 ottobre alla Leopolda tireremo le somme”

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Matteo Renzi la prende alla larga e, ovviamente, ragiona in astratto: “nascerà una forza di centro, su questo non ci sono dubbi”. Ma sono tanti coloro che ritengono che al centro di questo progetto ci possa essere proprio Matteo Renzi. L’ex segretario Pd e ora senatore semplice riapre le ferite che lacerano da mesi il suo partito. In un colloquio a La Stampa, avvenuto prima del voto sulla Tav delle scorse ore, a chi gli chiede se sarà uno dei tessitori di questa nuova forza centrista si è limitato a rispondere: “Io ormai sono un osservatore”. E ha aggiunto: “Magari ne nascerà più d’una. Il problema casomai è se ne riesce a nascere davvero una seria, fatta bene”. Ma il Sole 24 Ore scrive che nei piani dell’ex presidente del Consiglio c’è un addio al Pd già da settembre. Poi, dal palco della Festa dell’Unità di Santomato, a Pistoia, annuncia: “Ora siamo in crisi e noi il contributo che daremo, lo vedrete alla Leopolda, sarà tutto in positivo. Dal 18 al 20 ottobre alla Leopolda tireremo le somme. Ho vinto due volte le primarie e per due volte ho dovuto dimettermi per problemi interni. Dal 18 al 20 ottobre alla Leopolda si tirano le somme su tutto, perché non è possibile continuare a fare polemiche interne”.