Renzi tenta la mediazione: “Intesa o faccio un passo indietro”

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dalla Redazione

Sulla riforma del Senato Matteo Renzi tenta di mediare, e nel corso dell’assemblea del gruppo Pd a Palazzo Madama lancia una proposta: “I senatori siano indicati tra i consiglieri regionali, lasciando a ogni regione la modalità di scelta sul come”. Una proposta che è stata inizialmente suggerita dai relatori Anna Finocchiaro (maggioranza) e Roberto Calderoli (minoranza). Resta ancora da definire come si procederà concretamente: se saranno, cioè, i consiglieri regionali a nominare i senatori oppure se lo faranno i partiti. Il dato di partenza è che, comunque vada, i nuovi senatori non avranno indennità dallo Stato ma solo dalle Regioni. Questo vuol dire che il testo base della riforma costituzionale ricalcherà quello del governo, presentato dal ministro Boschi.

“Fare veloci è l’unico modo per dare un segnale di credibilità in Europa – ha ribadito il presidente del Consiglio – faremo tutti gli sforzi fino all’ultimo giorno per trovare un punto comune, altrimenti sono pronto a fare un passo indietro. A tutti i costi io non ci sto, o così o vado a casa”.

“La proposta di riforma costituzionale può avere dei limiti ma non accetto che si dica che è una riforma autoritaria. La mia proposta è in continuità con la proposta dell’Ulivo e della campagna elettorale di Bersani”, ha aggiunto poi il premier.

“Le riforme sono vittorie straordinarie – ha continuato il presidente del Consiglio – L’Italicum introduce per la prima volta il ballottaggio che fa chiarezza”.

“Tenere dentro Forza Italia (nel patto sulle riforme, ndr) è doveroso, vuol dire agli italiani che non ci stiamo scrivendo le regole da soli”, ha detto ancora Renzi definendo però “inaccettabili” le affermazioni di Berlusconi sui tedeschi: “Mando un saluto affettuoso al presidente Napolitano”, ha sottolineato il premier esprimendo poi “forte preoccupazione” per le “parole di Berlusconi sui lager ma anche di Grillo sulla Shoah. Sono inaccettabili”. Tuttavia l’ex cavaliere non va sottovalutato: “Guai” a lasciarsi andare “a risolini sui cani e i gatti”.

Renzi durante la riunione con i senatori non ha parlato solo di riforme, ma anche come ovvio della campagna elettorale: “I sondaggi ci danno avanti ma io ho detto ai miei che, se li vedo ancora guardare i sondaggi, li meno. Dobbiamo fare la campagna elettorale non nelle stanze istituzionali ma tra la gente a sentire cosa hanno da dirci”.