Repressione d’Egitto. Arrestato il consulente della famiglia Regeni. Il capo della Commissione egiziana per i diritti e libertà lavora con i legali dei genitori di Giulio

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nuovo colpo di scena sul caso Regeni. E altre ore d’angoscia per i familiari del ricercatore italiano massacrato in Egitto. Al Cairo nella giornata di lunedì è stato arrestato il consulente della famiglia Ahmed Abdallah. Si tratta del capo della Commissione egiziana per i diritti e libertà, organizzazione egiziana che documenta le sparizioni forzate nel Paese, che prestava attività di consulenza per la famiglia del ragazzo. Ahmed Abdullah è stato prelevato nella notte tra il 24 e il 25 aprile dalla sua abitazione dalle Forze Speciali. L’accusa a suo carico è istigazione alla violenza per rovesciare il governo, adesione a un gruppo terroristico e promozione del terrorismo.

La famiglia di Giulio ha diffuso un comunicato sull’accaduto: “La famiglia Regeni alla luce anche del comunicato di Amnesty International esprime preoccupazione per la recente ondata di arresti in Egitto ai danni di attivisti per i diritti umani, avvocati e giornalisti anche direttamente coinvolti nella ricerca della verità circa il sequestro, le torture e l’uccisione del figlio Giulio. Particolare angoscia suscita l’arresto del dottor Ahmed Abdallah, presidente del consiglio d’amministrazione della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, (ECRF) ong che sta offrendo attività di consulenza per i legali della famiglia Regeni”.