Retromarcia di Squinzi. Nessuna contrapposizione

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dalla Redazione

Il clamore mediatico è stato forte, la tensione creata lo è stata anche di più. Dopo i giorni “caldi”, Condindustria sceglie la via della distensione ed evita il muto contro muro col Governo. “La contrapposizione che si è
registra in questi giorni tra governo e Confindustria ”è  essenzialmente mediatica”, ha assicurato il presidente degli industriali Giorgio Squinzi. “Se il governo Renzi sarà in grado di fare le riforme – ha detto il presidente di Confindustria intervenendo alla presentazione di un libro alla sede del Sole 24 ore -, troverà in noi i sostenitori più leali e decisi perché questo paese ha bisogno delle riforme per ritrovare la crescita. L’unica preoccupazione di Confindustria è
questa”. Fatta questa premessa, da Squinzi e’ arrivato il chiarimento: ”Questa contrapposizione che sta montando in questo momento e’ essenzialmente mediatica e non corrisponde alla nostra visione. Posso garantire fin d’ora – ha ribadito
il numero uno degli industriali – che saremo i più leali sostenitori del governo in attesa dell’approvazione delle riforme”.

 

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