Riaccese le slot pure nella capitale dell’azzardo

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dalla Redazione

C’è poco da fare, alla fine vincono sempre loro. Stiamo parlando delle lobby del gioco d’azzardo. I giudici del tar della Lombardia, infatti, hanno accolto il ricorso della Snai contro l’ordinanza che limita gli orari d’apertura delle sale da gioco nel comune di Pavia. La città italiana con il tasso più alto dei giocatori d’azzardo. Nella sentenza viene sottolineato che “la disciplina per la prevenzione della ludopatia sembra comunque rientrare nell’area della riserva statale e pertanto sussistono i presupporti del grave pregiudizio”. Secondo il Tar, quindi, l’ordinanza del comune rischia di danneggiare i gestori. Gli orari erano stati limitati dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23. Il Tar ha deciso di sospendere l’efficacia dell’ordinanza e ha fissato per il 3 dicembre l’udienza collegiale che deciderà sul merito del ricorso della Snai. E solo la settimana scorsa anche il comune di Milano si era visto sospendere l’ordinanza che limita gli orari di apertura delle sale da gioco. Insomma, anche i comuni hanno le armi spuntate. Contro certe lobby c’è poco da fare. E nemmeno provvedimenti limitativi, solo a determinate fasce orarie, riescono a giungere a compimento. Alla faccia della lotta alla ludopatia.

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