Rifiuti a Roma, Virginia Raggi difende la “scomoda” Muraro. Ma il rischio sanitario è dietro l’angolo

dalla Redazione
Politica

Una Roma più pulita, secondo Virginia Raggi, da quando i 5 Stelle sono arrivati al Campidoglio. Ma la stessa sindaca non può negare un dato: il rischio sanitario nella Capitale è e resta dietro l’angolo. E a proposito di Paola Muraro, l’assessora all’Ambiente finita nell’occhio del ciclone per il suo passato di consulente in Ama, la difende:”Persona competente, forse troppo scomoda? Non ci spaventa la campagna stampa contro di noi” Sono alcune dei passaggi dell’intervento di Virginia Raggi nel corso dell’Assemblea capitolina straordinaria dedicato al caso Ama, chiesta dalle opposizioni. In aula, dove c’è folla di cameramen, fotografi e giornalisti, la sindaca di Roma è stata accolta da un applauso al suo arrivo mentre risuonano in Aula le note dell’inno nazionale,  Presenti in aula la stessa Muraro e gli assessori Linda Meleo e Flavia Marzano. Osservato, all’avvio dei lavori, un minuto di silenzio in ricordo della donna morta ieri sera a seguito del cedimento di una grata a Portonaccio.

Per quanto poi riguarda il problema dei rifiuti, la Raggi non si è sottratta alla questione: È una crisi sistemica con scarse risorse e un rischio sanitario”.  “A noi non spaventa la campagna diffamatoria di certa stampa – attacca poi la sindaca – d’altronde eravamo preparati già dalla campagna elettorale a certi giochi. Un vero ringraziamento, invece, va agli operatori Ama che da quando ci siamo insediati ci sono stati vicini. Siamo consapevoli dell’attuale situazione pre-emergenziale ma mi sembra che la città sia molto più pulita e i romani lo vedono, i romani sanno bene chi ha ridotto la città in questo modo”, ha premesso la prima cittadina durante il suo intervento.

Ma ovviamente i passaggi chiave dell’intervento della Raggi sono dedicati proprio alla Muraro, replicando a Michela De Biase, capogruppo del Pd in Assemblea Capitolina, che aveva chiesto lumi sui compensi incassati dall’assessora all’Ambiente durante i suoi trascorsi da consulente di Ama. “Ha percepito 1,1 milioni lordi in 12 anni, compensi che stanno nei valori di mercato: semmai è scandaloso che altri consulenti abbiano ricevuto compensi ben più onerosi,si pensi a 900mila euro di parcella unica per un lavoro di un anno di uno studio legale”, ha detto la prima sindaca, sottolineando che “non si può eccepire che Muraro non sia competente, forse è diventata troppo scomoda?”.

In tutta la prima parte del suo intervento, invece, Raggi ha ripercorso tutta la gestione recente dell‘emergenza rifiuti nella Capitale. “Noi – ha detto – ci troviamo ad affrontare sui rifiuti a Roma una crisi sistemica con scarse risorse e tempi ridotti, con un rischio sanitario. Il sistema della gestione dei rifiuti a Roma è ingessato, serve un tavolo istituzionale permanente con Regione, prefettura ed Ama. Domani l’assessora Muraro si recherà in Regione e si inizierà a lavorare alla creazione di questo tavolo”. Mentre sulle gestioni recenti della società che si occupa dello smaltimento rifiuti della Capitale, la sindaca ha annunciato l’intenzione d’interessare l’Authority di Raffaele Cantone: “Stiamo lavorando per presentare all’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, una relazione”. Il motivo? “Ama ha un addetto ogni 367 abitanti, è fallita la pulizia e la raccolta”. “Ci vuole coraggio a chiedere a noi di chiudere l’intero ciclo dei rifiuti. Voi non lo avete fatto per anni. Ebbene, noi lo faremo”. È questa la sfida che lancia la sindaca alle opposizioni. “Ama con la gestione Filippi e Fortini – prosegue –  ha continuato a conferire nell’impianto tritovagliatore di Cerroni fino a febbraio di quest’anno. La domanda è: perché fino a pochi mesi fa il tritovagliatore è stato tranquillamente utilizzato e solo a febbraio di quest’anno non più?”. “Forse quando si iniziava a capire che il M5S avrebbe potuto tentare la scalata al Campidoglio si è optato per non usarlo più, senza però  prevedere soluzioni alternative e percorribili sin da giugno, quando notoriamente viene registrato un picco di rifiuti a Roma? Bah”.

LA REPLICA – “Non mi sento soddisfatta dalle risposte avute chiedo quale ruolo ha avuto la Muraro rispetto ad Ama e mi viene risposto che lavorava per Federambiente”. Lo ha detto la capogruppo del Pd e firmataria della richiesta della seduta straordinaria di oggi dell’Assemblea Capitolina, Michela Di Biase, nelle repliche alla relazione del sindaco, Virginia Raggi. .”Nel momento in cui il Pd chiede chiarezza e ci si aspettava che Raggi chiarisse rispetto al ruolo di Muraro, il sindaco a domande precise dà risposte generiche addossando tutta la colpa ad Ama e alle amministrazioni precedenti e poi si prende come assessore chi ha guidato e ispirato quei processi per 12 anni. Prendiamo atto del forte imbarazzo che serpeggia all’interno M5S ma ci chiediamo: dov’è Di Battista oggi? Perché non è in Aula a gridare ‘onestà onestà’? Non se l’è sentita di tornare a farlo appena due mesi dopo?”.

PROGETTO RIFIUTI ZERO – Ma non è tutto. Prima di terminare, Raggi ha voluto indicare quelli che saranno gli obiettivi della sua giunta. Primo fra tutti è arrivare a presentare “entro dicembre 2016 un progetto impiantistico, funzionale al programma del M5s verso il rifiuti zero”. Nell’immediato serve il “mantenimento strutturale del servizio messo in campo negli ultimi 20 giorni. Poi la ripresa immediata del servizio ritiro ingombranti e la ripresa immediata della raccolta carta -cartone stradale”. C’è poi “l’apertura delle isole ecologiche in orari confacenti ai cittadini e una immediata verifica dei contratti di conferimento presso impianti di terzi e verifica delle capacita’ incrementali di ricezione degli stessi”. Tra i punti esposti dalla sindaca c’è poi “l’ampliamento della platea dei siti finali per il recupero e lo smaltimento assicurando e garantendo più capacita’ di conferimento, per prevenire ogni possibile inibizione dei conferimenti Ama causa guasto o altra natura”.