Risale leggermente l’incidenza di contagi e anche l’Rt. Quattro le regioni a rischio moderato. Iss: “Vaccini e tracciamento capillare restano gli strumenti principali”

Incidenza Coronavirus
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L’incidenza settimanale a livello nazionale è in lieve risalita: 34 contagi per 100.000 abitanti (15 ottobre–21 ottobre) rispetto ai 29 per 100.000 abitanti della scorsa settimana. L’incidenza, si legge nel report settimanale della Cabina di regia Iss-Ministero  della Salute, “si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti”.

Nel periodo 29 settembre-12 ottobre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,86 (range 0,82 – 0,90), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. Aumenta lievemente l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,89 (0,84-0,93) al 12/10/2021 vs Rt=0,83 (0,78-0,88) al 5/10/2021)).

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 4,2%. Sono 4 le Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020 (Abruzzo, Campania, Fvg, Piemonte). Le restanti Regioni/PPAA risultano classificate a rischio basso. Una Regione/PPAA riporta un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

In aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.759 vs 4.551 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (33% vs 34% la scorsa settimana). È in leggero aumento invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 47%). Resta stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (19% vs 19%).

“Una più elevata copertura vaccinale – riferiscono ancora dall’Istituto superiore di Sanità -, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria, in particolare nelle categorie a rischio, anche attraverso la dose di richiamo nelle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti. È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale”.