Rivolta Capitale degli Ambulanti. Ma la Raggi non si fa intimidire. I manifestanti contro la messa a bando delle licenze. La sindaca tira dritto: una protesta inaccettabile

ambulanti Raggi
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Le proteste non fermeranno il cambiamento a Roma. Si può riassumere così la posizione con cui la sindaca Virginia Raggi ha duramente criticato la manifestazione di ambulanti e operatori dei mercati rionali, contrari alla messa a bando delle postazioni indetta dal Campidoglio, che ieri ha letteralmente mandato in tilt il traffico della Capitale, con tanto di occupazione del Grande raccordo anulare.

“Quanto sta accadendo a Roma è inaccettabile. Una minoranza di ambulanti sta tenendo in ostaggio i cittadini bloccando il traffico sul grande raccordo anulare e in alcune piazze” ha tuonato la prima cittadina grillina secondo cui “le vittime di questa prepotenza sono coloro che devono andare al lavoro o accompagnare i propri figli a scuola”.

Proteste per le quali, spiega, “voglio essere chiara: non accettiamo ricatti da nessuno” e quindi “porteremo avanti il piano di riordino delle bancarelle nelle strade di Roma” assicurando, contrariamente a quanto sostengono i manifestanti, che “non stiamo togliendo il lavoro a nessuno”. Del resto è la stessa grillina a spiegare che “chi svolge bene la propria attività, potrà partecipare ai bandi pubblici che, proprio per tutelare chi ha più diritti, terranno conto dell’anzianità e degli investimenti fatti finora”.

TENSIONI IN CAMPIDOGLIO. Rassicurazioni, ripetute più volte anche nelle settimane scorse, che non hanno convinto i manifestanti che la pensano in modo diametralmente opposto. Per questo a bordo dei loro camion una delegazione è arrivata a passo d’uomo fin dentro piazza della Repubblica, occupandola e mandando in tilt il traffico cittadino, mentre altri hanno raggiunto il Grande Raccordo Anulare per bloccare la vitale arteria stradale montando le proprie bancarelle all’altezza delle uscite 22 e 23, paralizzando completamente la circolazione in carreggiata interna.

A far scattare l’ira degli ambulanti è stata la decisione della Raggi di non operare nessuna deroga all’applicazione della direttiva Bolkenstein, che dovrebbe garantire la concorrenza e la liberalizzazione del commercio, ma i cui effetti, secondo chi protesta, rischiano di essere punitivi per chi già lavora nel settore. Proprio per evitare mal di pancia, il governo Conte aveva prorogato le licenze agli operatori mercatali, ai balneari e agli ambulanti fino al 2033, norma rivista in molti casi localmente dai comuni con in prima fila Roma la cui amministrazione è stata l’unica a prevedere l’immediata applicazione della delibera senza deroghe.

Decisione, questa, che ieri è stata al centro di un’aspra battaglia nell’Aula Giulio Cesare con l’Assemblea capitolina che non ha recepito l’ordine del giorno dei 5 Stelle con cui si chiedeva di sostenere e confermare in toto la procedura di messa a bando delle postazioni decisa dalla sindaca.

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