Rivoluzione in Movimento. Così i cittadini sono tornati protagonisti della politica. Parla l’organizzatrice di Italia 5 Stelle Ciarambino: “I nostri temi diventati legge”

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“Abbiamo operato una rivoluzione di senso: abbiamo restituito la politica e le istituzioni ai cittadini”. Valeria Ciarambino, capogruppo M5S al Consiglio regionale della Campania, tra gli organizzatori più attivi di Italia 5 Stelle, la festa che si terrà a Napoli oggi e domani, fa un bilancio dei primi 10 anni del Movimento.

I Cinque Stelle spengono dieci candeline…
“Per me è emozionante celebrare questi 10 anni e fare memoria dei primi tempi, guardando tutto il cammino fatto: siamo entrati in tutte le istituzioni e oggi siamo al governo. E questo senza spendere un euro di denaro pubblico, anzi restituendo ai cittadini 103 milioni di euro dal taglio dei nostri stipendi”.

Qual è il merito maggiore che attribuisce al Movimento?
“Abbiamo operato una rivoluzione di senso all’interno della politica. Abbiamo portato persone normali impegnate nei loro territori, che non facevano parte di sistemi di potere, dentro le istituzioni. Abbiamo restituito la politica e le istituzioni ai cittadini. Poi ci sono i temi che abbiamo portato dalle proteste di piazza a diventare leggi dello Stato, leggi regionali e delibere comunali. Temi prima mai entrati nell’agenda politica”.

Potrebbe citarne qualcuno per fare un esempio?
“Il taglio dei vitalizi, odioso privilegio antistorico rispetto alla povertà crescente che si registra nel Paese. Abbiamo abbattuto i tabù che la politica aveva eretto come paravento per nascondere i propri privilegi. Abbiamo imposto un tema per noi identitario da sempre: che non ci fossero condannati al governo. Col Reddito di cittadinanza abbiamo portato gli ultimi all’attenzione della politica. Per non parlare dell’ambiente, una delle stelle del Movimento. Ora la visione ambientalista è al centro dell’agenda, vedi i decreti salva-mare e clima. E del decreto spazza-corrotti. Stiamo, insomma, portando una visione di futuro nuova per l’Italia”.

Quali errori, invece, crede che il Movimento Cinque Stelle abbia commesso?
“Errori ne facciamo e ne faremo, è normale. Con la Lega abbiamo peccato di eccesso di lealtà. Noi siamo stati leali, volevamo fare qualcosa di buono per il Paese. Altri lavoravano per se stessi”.

Come sarà organizzata Italia 5 Stelle?
“è un momento, nonostante i numeri delle presenze, di famiglia, intimo. Ma anche un laboratorio politico. Si parla di modello industriale green, di economia circolare, di sanità e democrazia diretta. E offre uno spaccato della nostra visione di paese e società. Ci sono un’area sport e un’area bimbi con giostrine per bambini disabili. E tutto verrà tradotto nella lingua dei segni. L’inclusività per noi è valore fondante”.

Luigi Di Maio ha annunciato che, proprio a Napoli, verrà lanciata la nuova organizzazione del Movimento Cinque Stelle.
“Il Movimento si è sviluppato negli anni in modo naturale, ci ritrovavamo nei territori in maniera spontanea, poi siamo entrati nelle istituzioni e nel governo. Ma già oggi esiste partecipazione: il capo politico si consulta con l’assemblea dei parlamentari, ha collaboratori che lo supportano. Anche noi consiglieri siamo coinvolti. Via via che si cresce c’è bisogno di strutturarsi per ragioni organizzative. E vorrei aggiungere un’altra cosa”.

Dica…
“Italia 5 stelle si fa in Campania, che è una delle roccaforti del Movimento, la Regione che ha espresso un numero di parlamentari tra i più alti. Terra del capo politico e del presidente della Camera. Ed è la Regione dove da 5 anni stiamo combattendo tantissime battaglie per cambiare passo e dare un nuovo volto a questo territorio. Per noi oggi e domani ci sarà l’occasione di parlare anche del futuro di questa Regione, affinché i cittadini se ne riapproprino”.