Rom e immigrati, Roma città aperta. Alla guerra. Vigili aggrediti dagli zingari a bastonate e testate con caschi. Bambina colpita da spray urticante

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Ormai dire che le periferie romane sono una polveriera ad alto rischio esposione è poco. La situazione sta degenerando ora dopo ora. è in atto una guerra tra poveri tra residenti e immigrati e rom parcheggiati nei quartieri romani. Le istituzioni e le forze dell’ordine non riescono più a gestire e frenare gli scontri. Dopo le rivolte di Tor Sapienza, stavolta tocca alla vicina La Rustica, sempre nella parte est della città e appena fuori dal Grande raccordo anulare. Lunedì è scoppiato un rogo nel centro di accoglienza per immigrati in via Amarilli, forse di origine dolosa. Ieri mattina ci sono stati scontri a colpi di scope, bastoni e spray al peperoncino tra rom e i vigili urbani che intorno alle 7:30 hanno raggiunto il luogo per bonificarlo. è bastato chiedere i documenti per scatenare la rissa. Il vice comandante della Polizia Municipale di Roma Capitale, Antonio Di Maggio, ha detto: «Siamo stati aggrediti a colpi di scope e bastoni. Un gruppo di una sessantina di rom presenti nel centro ci hanno presi a parolacce, ci hanno aizzato i cani contro e volevano impedirci di entrare per la bonifica del centro». I vigili si sono difesi con spray urticante che ha involontariamente colpito una bambina. Feriti anche due agenti. Uno colpito da una testata con il casco, l’altro a colpi di scopa.

LE ISTITUZIONI
L’assessore capitolino alle Politiche sociali Francesca Danese è molto preoccupata: «Ho la città che mi sta esplodendo sotto le mani. Ho avuto un altro avvertimento bruttissimo: è stato dato alle fiamme un centro d’accoglienza ed era uno di quelli che stavo chiudendo, poiché versava in condizioni, innanzitutto igieniche, terribili».

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