Roma, bufera sui vigili urbani. Per la notte di Capodanno l’83,5% in malattia. E il Governo annuncia provvedimenti disciplinari

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Di andare a lavorare il giorno di San Silvestro non ne avevano proprio voglia i vigili urbani di Roma. Così il Campidoglio ha registrato l’83,5% di “assenze dell’ultima ora” il 31 dicembre (certificati di malattia e donazioni di sangue). Ma disservizi ci sono stati anche per quanto riguarda il trasporto: su una delle linee metropolitane aperte anche dalle 23.30 alle 2.30 ci sono state attese anche di mezz’ora perché l’azienda dei trasporti, a fronte di una necessità di 24 macchinisti per coprire lo straordinario, dalle 23.30 alle 2.30, ha avuto la disponibilità solo di sette persone. Durissima la reazione dell’assessore ai Trasporti Guido Improta: “Nelle prossime ore, oltre che accertare le motivazioni per le quali su un bacino di 150 macchinisti abbiano dato la loro disponibilità ad operare la notte di Capodanno solo in 7, chiederò all’amministratore Delegato di Atac, Danilo Broggi, di porre in essere ogni iniziativa per sradicare una mentalità lontana dalla logica di servizio che deve caratterizzare chi lavora in un’azienda municipalizzata”.

Presa di posizione dura anche da parte del Governo: “Puniremo gli irresponsabili”, afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, “Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari”. E anche Renzi ammonisce: “Occorre cambiare le regole”.

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