Roma, con un colpo di pistola alla testa ragazzo cubano uccide la sua compagna. La furia scatenata da un presunto tradimento

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Gelosia, maledetta gelosia. Il sospetto che la moglie lo avesse tradito ha fatto perdere la testa a un cubano di 24 anni che, la scorsa notte intorno alle 3, ha freddato la sua compagna di un anno più giovane. Il delitto nella zona Marconi della Capitale. Un colpo di pistola alla testa a bordo della propria auto. Poi la confessione alla Polizia.

LA DINAMICA
Il cubano è stato accompagnato negli uffici del Commissariato e arrestato per il reato di omicidio. Si chiama Yoandris Nunez Medina. La fidanzata, italiana, si chiamava Nicole Lelli. Per lei non c’è stato niente da fare dopo che è stata colpita da un proiettile esploso da una beretta calibro 7 e 65 con matricola abrasa. E di cui l’uomo non ha saputo spiegare la provenienza. Il fatto che l’uomo abbia portato con sé la pistola quando è andato a cercare la ragazza in discoteca potrebbe indicare premeditazione. La ragazza era in un locale di via Galvani in compagnia di altri amici, quando è arrivato il cubano furioso che  le ha chiesto di uscire per parlarle. La discussione, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, sarebbe ben presto degenerata in una lite dai toni accesi. Poco dopo lo sparo. L’uomo ha quindi messo in moto l’automobile avviandosi con il corpo privo di vita  della compagna sul sedile del passeggero. All’altezza di Ponte Marconi si è poi fermato chiamando la questura: “Venite, ho ammazzato la mia ragazza”. In pochissimi minuti sono giunte sul posto alcune pattuglie: i poliziotti hanno trovato il 24enne con l’arma accanto e il corpo della giovane all’interno dell’autovettura. La pistola è stata sequestrata e sono stati avviati ulteriori accertamenti da parte degli investigatori sulla pistola utilizzata e illegalmente detenuta. Sul fatto indagano gli agenti del commissariato Esposizione, diretto da Francesco Zerilli. Ma la dinamica sembra ormai definita e chiara: un attacco estremo di gelosia, degenerato all’ennesima potenza. Almeno è questa la ricostruzione della vicenda secondo gli inquirenti. E i dubbi da chiarire restano ben pochi.

UNA STORIA DIFFICILE
La coppia si era conosciuta in Italia a Pasqua e, durante la scorsa estate, i due si sono sposati a Cuba. Si trattava, però, di un matrimonio non riconosciuto in Italia. Da quanto si apprende, però, la relazione non filava affatto liscia come l’olio. Conoscenti dicono che la causa è la gelosia di lui.
Qui in Italia i due non vivevano sotto lo stesso tetto: la ragazza stava con i genitori in zona Collatina, nella periferia della Capitale. Mentre il cubano viveva nei dintorni di Civitavecchia. A quanto pare non aveva un lavoro vero, ma disponeva di soldi. Denaro che avrebbe ottenuto grazie al risarcimento per un incidente subito. La fidanzata romana aveva lavorato in diversi centri estetici, sempre in modo precario.