Roma senza capoccia. Topi in strada e trasporti in rimessa, la Raggi sta dimenticando di amministrare

di Alessia Vincenti
Politica

Uno scontro interno che fa perdere di vista l’aspetto più importante: amministrare Roma. Che nel frattempo resta invasa dai topi e costringe i pendolari a fare i conti con la soppressione di centinaia di corse dei mezzi pubblici. Il Movimento 5 Stelle è finito così sotto gli attacchi delle opposizioni. “La Raggi dice di voler governare Roma per cinque anni, ma non dice quando ha intenzione di cominciare a farlo”, ha cinguettato su Twitter la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sconfitta alle ultime elezioni.  E il suo ragionamento è simile a quello di un altro ex candidato, Roberto Giachetti. “In questi tre mesi la cosa più grave è che a Roma non si sa chi decide”, ha detto il vicepresidente della Camera. “Qui è messo in discussione il ruolo del sindaco. Raggi deve assumersi le sue responsabilità”, ha incalzato l’esponente del Partito democratico, che tuttavia non è intenzionato a chiedere le dimissioni dell’assessora Paola Muraro: “Se le chiedessi rinnegherei la mia storia. Il problema è il loro. Non ho mai pensato che una persona che riceve un avviso di garanzia, che sia indagata o semplicemente intercettata debba dimettersi. Questo lo hanno fatto loro”.

CASO TRASPORTI
A Roma è esploso il problema dei trasporti: l’Atac ha annunciato la soppressione di numerose corse e la rimodulazione del servizio in base alle necessità. L’assessore Linda Meleo ha convocato un incontro con i vertici societari per sviluppare un piano di rilancio. Ma l’iniziativa non ha placato le polemiche. Tutt’altro. In prima linea c’è il senatore dem, Stefano Esposito: “L’assessore, da cui sto ancora aspettando una risposta in merito ai fantomatici 18 milioni stanziati per la manutenzione della metro A, è riuscita a tagliare centinaia di corse di bus su tutto il territorio di Roma dimostrando ancora una volta la totale incapacità e inadeguatezza nell’affrontare il tema del trasporto pubblico a Roma”. E la deputata Lorenza Bonaccorsi teme il caos a breve: “In Campidoglio nessuno pensa alle migliaia di alunni e studenti che non riusciranno ad arrivare in tempo in aula?” “Si rischia – ha aggiunto – un disastro della mobilita’, ben peggiore dei disservizi già noti ai romani”.