Roma allo sbando: sicurezza ridotta all’osso. Solo nella Capitale mancano 6 mila unità e dieci commissariati di Polizia rischiano tagli

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Sapere che nel 2016 i reati nella Capitale sono diminuiti rispetto all’anno precedente non basta a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini. Che resta molto bassa. Una situazione che rischia di peggiorare anche per gli effetti devastanti della spending review sui commissariati di Polizia. Sono 9-10 quelli a rischio taglio o accorpamento. Pochi, troppo pochi, gli agenti di Polizia per rendere la Capitale più sicura. Secondo le stime del Sindacato autonomo di Polizia (Sap) soltanto a Roma mancano almeno 5-6 mila unità alle forze dell’ordine. Impietoso il raffronto con il Giubileo del 2000: sono circa 3mila i poliziotti in meno rispetto a ormai 17 anni fa.

La mappa della città – La scure potrebbe abbattersi sui commissariati di San Lorenzo e Genzano che potrebbero chiudere. Accorpamenti dovrebbero riguardare Torpignattara e Santa Maria Maggiore, Appio Nuovo e San Giovanni, Villa Glori e Vescovio, Monte Mario e Prati. Discorso a parte merita la probabile unificazione dei commissariati di Porta Pia e Sant’Ippolito che dovrebbero finire all’interno di un edificio che ospita un plesso scolastico in via Achille Tedeschi (la struttura non sarebbe comunque disponibile in tempi brevi). Il commissariato di Sant’Ippolito, secondo una denuncia della Uil Polizia, sarebbe addirittura sotto sfratto dopo un contenzioso con la proprietà, al punto tale che i poliziotti potrebbero essere costretti a lasciare l’immobile nell’immediato. E con la scuola di via Tedeschi non ancora pronta si paventa una grossa ammucchiata a Porta Pia.

Disastro nazionale – I numeri parlano chiaro: in Italia le forze dell’ordine hanno una carenza complessiva negli organici di 45 mila unità. Basti pensare che solo la Polizia di Stato, per operare a pieno regime, avrebbe bisogno di circa 18 mila nuovi agenti. Una situazione disastrosa testimoniata dal confronto pensionamento-nuove assunzioni. Nel corso del 2016 sono andati in pensione 2.227 agenti di Polizia a fronte di sole 1.140 new entry. “Siamo al collasso dell’apparato della sicurezza”, ha dichiarato a La Notizia Gianni Tonelli, segretario generale del Sap, “questi sono tagli lineari e non sono ispirati da una logica di razionalizzazione né sono pensati per rendere il sistema flessibile a nuove necessità. È come se ci tagliassero una gamba, per irrorare meglio il resto del corpo: si chiude per recuperare uomini e mezzi e permettere all’apparato di sopravvivere, ma lasciandolo senza una gamba”. Il Sap evidenzia, inoltre, che fra il 1988 e oggi i sovrintendenti sono passati da 1.533 a 489 e gli ispettori da 1.696 a 775. Con tagli pesantissimi dal 2005 ad oggi di 23 mila ufficiali di polizia giudiziaria (14 mila ispettori e 9 mila sovrintendenti). Senza contare che l’età media degli agenti oggi in servizio resta alta: 47 anni. Con il 60-65% degli uomini che hanno già superato quota 50.