Roma sotto minaccia, altri incendi nelle aree verdi. Trovati due distinti inneschi: è la prova che i roghi sono dolosi

di Nicola Scuderi
Cronaca

Prima i roghi dei cassonetti, ora quelli nelle aree verdi. Continuano con preoccupante regolarità gli incendi nella Capitale tanto che ieri ne sono stati appiccati due, il primo ad Acilia nel Parco della Madonetta e il secondo nel parco delle Sabine all’incrocio tra viale Cesco Baseggio e via Mario Soldati. Due episodi, avvenuti a poche ore di distanza, su cui sono ben pochi i dubbi sulla loro natura dolosa e per i quali è forte il sospetto che sia in corso un attacco al patrimonio cittadino e alla sindaca Virginia Raggi. A preoccupare di più è stato l’incendio di Acilia, il cui territorio è da settimane nel mirino dei piromani, con le fiamme che hanno distrutto un ristorante, alcune strutture in legno e svariati ettari di vegetazione.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che scoperto che le fiamme si sono originate da due distinte zone, a grande distanza l’una dall’altra, e per questo appare certo che qualcuno abbia intenzionalmente incendiato l’area. Grande paura anche al parco delle Sabine dove le fiamme hanno costretto le autorità a chiudere alcune strade della zona per evitare guai ben peggiori. Casi che si sommano a quello di una settimana fa quando ad andare in fumo è stata parte della riserva naturale Parco del Pineto, in zona Pineta Sacchetti, per la quale Daniele Diaco, portavoce all’Assemblea Capitolina di M5S, che detto che  “ancora una volta dietro la distruzione si intravede la mano dell’uomo”.