Roma, sul caos trasporti è già dissidio in Giunta. Sospeso l’autista del videomessaggio di protesta. Marino sta con l’Atac. In disaccordo l’assessore Esposito

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La nuova Giunta di Roma comincia come aveva finito la vecchia: con le idee confuse. A mettere subito in crisi l’amministrazione è l’Atac, l’azienda dei trasporti locali, che sospende il suo dipendente autore di una video denuncia sugli sprechi della società. Apriti cielo! Le centinaia di autisti e macchinisti che avevano già organizzato una manifestazione in divisa sotto al Campidoglio per protestare contro l’ipotesi della privatizzazione hanno alzato il tiro. “Siamo tutti Christian Rosso”, hanno inneggiato facendo proprio il nome del collega finito al centro del provvedimento disciplinare. Una punizione giusta? Secondo l’Atac – che avrebbe avuto l’avallo del sindaco – sì. Di tutt’altro avviso, invece, il neo assessore ai Trasporti Stefano Esposito, che appena arrivato ha già fissato una serie di incontri con i sindacati per far scendere il livello di conflittualità che sta penalizzando da quasi un mese i servizi. Mentre il sindaco Ignazio Marino dunque si guardava bene dal chiedere una revoca della punizione per Rosso, Esposito ha invitato pubblicamente l’amministratore delegato dell’Atac a valutare forme diverse di sanzioni.

I SOLITI DISAGI
Ieri intanto sono continuati i disagi nel trasporto di bus e metro a Roma. Ritardi si sono registrati sulla metro B e B1 per un treno fermo a Termini. Alla fermata Colosseo alcuni passeggeri stanchi di aspettare la partenza di un treno fermo da 15 minuti se la sono presa con i macchinisti Atac. “Non è stato possibile rimuovere il treno fermo a Termini finchè i passeggeri sono rimasti a bordo – ha fatto sapere l’azienda che ha messo a disposizione convogli sostitututivi.

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