Caso impresentabili, Rosy Bindi pretende le scuse dal PD. Ma nella direzione del partito di lunedì prossimo rischia il linciaggio

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Rosy Bindi si sente offesa e ora pretende le scuse dal Partito democratico che l’ha attaccata duramente per la presentazione della lista degli impresentabili delle Regionali. Lista che non è servita a niente come dimostrano i fatti. Visto che sono stati 45mila i voti ottenuti dagli impresentabili. Con tre candidati che sono stati pure eletti. In Campani. De Luca e altri due consiglieri di Fratelli d’Italia. Ma ora la Bindi non ci sta e attacca: 2Ritengo di avere diritto a un risarcimento, perché sono molti anni che servo questo Paese, e le mie battaglie le ho sempre fatte a viso aperto. Chiedo le scuse da parte del mio partito: non si può arrivare a diffamare così una persona che sta svolgendo il proprio ruolo istituzionale”. Fatto sta che il Pd renziano di chiedere scusa non ne ha proprio intenzione. E anzi nella direzione del partito di lunedì 8 giugno la presidente della Commissione Antimafia rischia proprio un “linciaggio”.