Ruby bis: mazzata dei giudici su Lele Mora ed Emilio Fede. Scattano le condanne a sette anni. Per la Minetti cinque anni per il favoreggiamento della prostituzione

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I giudici della quinta sezione penale di Milano hanno condannato a 7 anni Lele Mora, ritenuto colpevole sia di induzione che di prostituzione minorile, a cui hanno concesso anche le attenuanti generiche. A 7 anni hanno condannato anche Emilio Fede, che hanno assolto dall’ipotesi di induzione alla prostituzione minorile. Nicole Minetti è stata condannata a 5 anni per il solo favoreggiamento della prostituzione di ragazze maggiorenni, è stata assolta invece dalle ipotesi di reato che riguardavano Ruby.

Disposta anche la trasmissione degli atti relativi a Silvio Berlusconi, e dei suoi avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo alla Procura per la valutazione di eventuali ipotesi di rato. In particolare, il collegio presieduto da Anna Maria Gatto ha fatto riferimento “a quanto accaduto il 6 e 7 ottobre 2010” durante l’incontro notturno con Ruby nell’ufficio dell’avvocato Luca Giuliante a Genova e del 15 gennaio 2011 quando ci fu un incontro ad Arcore. Oltre a loro, i giudici hanno anche inviato in Procura gli atti di Karima El Marough, Marystelle Polanco, Iris berardi, Luca Risso, le sorelle De Vivo, Carlo Rossella e diverse altre ragazze. In tutto le posizioni che dovranno essere vagliate dai pm sono 32.

Dopo la lettura della sentenza, i legali della Minetti, Pasquale Pantano e Paolo Righi, l’hanno sentita al telefono e l’hanno descritta come “stupefatta per la pena eccessiva”. La minetti non era in aula poichè all’estero. Anche la difesa di Mora ha definito il giudizio “pesante, non è quello che ci aspettavamo”. Fede, invece, attraverso una nota annuncia che denuncerà per calunnia Chiara Danese, Ambra Battilana e Imane Fadil.

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di Gaetano Pedullà

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