Rumors su un trasloco di Vespa a Mediaset. Al giornalista scade il contratto. Ma la vera trattativa è sui soldi. E la concorrenza spinge il compenso

BRUNO VESPA
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Dopo sessant’anni e un contratto faraonico, l’epoca di Bruno Vespa alla Rai sarebbe al capolinea. Questo almeno è quanto trapela in queste ore dopo la notizia della presunta trattativa “segreta” tra il dominus dell’intrattenimento politico dell’ammiraglia del servizio pubblico e la Mediaset di Silvio Berlusconi. Un tradimento per il quale molti gridano allo scandalo mentre altri sembrano addirittura pronti a stracciarsi le vesti. Peccato che le cose potrebbero non essere affatto come raccontato dai media che hanno descritto il tutto come una sorta di calciomercato, declinato per il piccolo schermo.

Allo stato attuale l’eventuale cambio di casacca, da Rai a Mediaset, sembra più una manovra di fanta-mercato per farsi apprezzare da chi già lo ha a libro paga, ossia il servizio pubblico, e spuntare un contratto migliore piuttosto che per passare alla concorrenza. Una notizia che, però, non trova conferme a piazza Mazzini tanto che dal consiglio di amministrazione filtra stupore.

STORIA POCO CHIARA. Che le cose starebbero così lo si può percepire da alcune indiscrezioni come anche dall’analisi, pura e semplice, dei fatti. In primo luogo c’è da notare come gli ultimi rinnovi contrattuali tra il giornalista e il servizio pubblico radiotelevisivo sono sempre stati tutt’altro che semplici e hanno dato il via a furibonde polemiche. Riavvolgendo il nastro del tempo al 2017 Mario Orfeo, all’epoca direttore generale Rai, gli abbassò il compenso di circa 300 mila euro (leggi l’articolo) riducendo anche la durata del contratto a due anni più l’opzione per un terzo ma solo a eventuale richiesta della Rai mentre Vespa sperava di spuntare un quadriennale.

Due anni dopo, la situazione non cambia e la stretta viene confermata anche dall’ex ad Fabrizio Salini. Così quando il tema del rinnovo contrattuale con la Rai sta per tornare all’ordine del giorno, curiosamente ecco spuntare il corteggiamento di Mediaset. Insomma una tempistica sospetta. Cosa ancor più strana è che la trattativa viene definita da tutti come “segreta” al punto che ne sarebbero a conoscenza solo il trio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Gianni Letta, più un ristrettissimo – e fidato – gruppo di dirigenti. Malgrado tutte queste premure, la cosa sarebbe comunque trapelata e nessuno l’ha smentita. Anzi, alla faccia della segretezza, le reti del Cavaliere hanno ammesso che “ci sono stati contatti” – ovviamente senza specificare se recenti o meno – e perfino Vespa è rimasto sul vago dicendo che “finché mi trattano bene in Rai, resto” aggiungendo sibillino che comunque “a Mediaset sono molto gentili”.

IL PRECEDENTE. Se il passaggio di Vespa a Mediaset si concretizzerà o se è stata tutta una manovra per spuntare un contratto migliore, sarà il tempo a dirlo. Quel che è certo è che quando uno dei big del servizio pubblico arriva in scadenza, si solleva un polverone mediatico tra presunte trattative con reti avversarie o in cui il protagonista di turno solleva questioni e lamentele di ogni tipo. Lo abbiamo già visto nel caso di Fabio Fazio che, anni fa, è finito al centro delle polemiche per via del suo maxi stipendio che alla Rai in molti volevano rivedere al ribasso.

In quell’occasione anche il conduttore di Che tempo che fa aveva sbandierato un suo possibile passaggio alla concorrenza, senza mai svelare a quale rete, dando una sorta di ultimatum alla Rai. Parole che alla fine hanno piegato le resistenze all’interno del servizio pubblico che, temendo di perdere il noto conduttore, hanno finito per fare tutto il possibile per accontentarlo. Una storia che sembra potersi ripetere anche nel caso di Vespa.

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