Rush finale alla Camera per la Legge di Bilancio. Il Governo assicura: interventi senza precedenti per la crescita. Creata la Cassa Integrazione per le partite Iva. I 5S la spuntano sulla proroga del Superbonus 110%

ANTONIO MISIANI
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Si è conclusa ieri in Aula alla Camera la discussione generale sulla Manovra 2021, ormai in dirittura d’arrivo: dopo un breve esame in commissione Bilancio per correggere alcune norme in base ai rilievi idella Ragioneria generale dello Stato, la fiducia sul “maxiemendamento” potrebbe essere votata a Montecitorio già oggi per poi passare al Senato e ricevere l’ok definitivo entro il 31 dicembre. “La legge di Bilancio 2021 predispone interventi di stimolo senza precedenti: quasi 40 miliardi a cui vanno aggiunti i 31 miliardi di euro di trascinamento dei decreti varati in questi mesi”, ha affermato il viceministro all’Economia Antonio Misiani (nella foto), che ha poi sottolineato come l’attività emendativa svolta in Parlamento ne abbia migliorato l’impostazione: “In questi giorni abbiamo approvato centinaia di emendamenti, con un ammontare di risorse che non trova eguali negli ultimi decenni: agli 800 milioni previsti per le modifiche della Camera si sono aggiunti altri 3,8 miliardi, per un totale di 4,6”.

Novità importanti per i lavoratori autonomi grazie alla nascita della cassa integrazione per le Partite Iva, l’Iscro, ammortizzatore sociale che si ispira a quello per i lavoratori dipendenti che prevede un assegno mensile che va da un minimo di 250 a un massimo di 800 euro e la conferma dell’anno bianco contributivo. Per sostenere i ristoranti e bar si è pensato di applicare l’Iva al 10% sul cibo da asporto, invece che al 22%. Nuove risorse per la sanità, in particolare per l’attuazione del piano vaccini con l’assunzione di 13mila medici e 12mila infermieri. In arrivo un “bonus idrico” pari a mille euro a famiglia per sostituire i rubinetti, i sanitari e i soffioni delle docce di casa e rifinanziato il bonus casa per tutto il 2021, con il bonus mobili incluso e con un tetto massimo di spesa che passa da 10 a 16mia euro.

Il superbonus al 110%, invece, verrà finanziato fino a tutto il 2022. “è una misura simbolo per il MoVimento 5 Stelle e racchiude in sé tutta la nostra visione – affermano in una nota i deputati pentasetallati delle commissioni Ambiente e Attività produttive – un investimento che porta vantaggi immediati e lascia case e città migliori alle prossime generazioni, un’agevolazione che fa risparmiare i cittadini e un forte stimolo alla nascita di nuove imprese. Per questo continueremo a batterci per ottenere almeno un altro anno di proroga, a tutto il 2023”.