Russia e Turchia sempre più ai ferri corti. Minacce e accuse reciproche: si alzano i toni dello scontro tra Putin ed Erdogan

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Lo scontro si fa sempre più duro tra Russia e Turchia. Un botta e risposta al veleno quellotra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello russo Vladimir Putin. Dal Cremlino, però, pretendono scuse ufficiali prima ancora di poter prendere anche in considerazione la possibilità di un incontro. E Ankara, pur dicendosi favorevole a una mediazione, nel frattempo ha sospeso i voli militari sulla Siria nell’ambito della coalizione internazionale anti-Isis. Secondo il quotidiano Hurriyet si tratterebbe di una decisione presa in accordo con la Russia per evitare il rischio di nuovi incidenti. Almeno fino alla ripresa del dialogo. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha sottolineato che la Turchia deve chiarire le proprie mosse sull’abbattimento del cacciabombardiere russo prima di giudicare lo schieramento dei sistemi di difesa aerea S-400 russi in Siria come un atto di aggressione. “Per quanto riguarda queste classificazioni, la cosa più importante per noi, naturalmente, è definire le mosse contro il nostro aereo abbattuto. Come si definisce ciò che l’aviazione turca ha fatto”. E un faccia a faccia tra Erdogna è Putin potrebbe esserci in occasione della Conferenza sul clima a Parigi. Erdogan ha ribadito di “non voler mettere a repentaglio le relazioni” con la Russia, ma ha invitato il Cremlino a “non giocare con il fuoco”.