Salone del Libro, gli editori scappano da Torino e scelgono Milano per promuovere la lettura. Ma al Lingotto si terrà comunque la trentesima edizione. Scontro aperto nell’Aie

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Ci sarà un nuovo Salone del Libro a Milano. L’Associazione italiana degli editori creerà una nuova società con la Fiera di Milano per promuovere la lettura a partire da una nuova manifestazione. Una sorta di addio degli editori al Salone di Torino. “L’amministrazione e la fondazione di Torino decida di fare quello che vuole – ha spiegato il presidente dell’Aie Federico Motta – Noi iniziamo un percorso nuovo. Recederemo dalla fondazione del libro di Torino”. La decisione di uscire dalla fondazione è frutto di una decisione collegiale presa dal consiglio generale all’unanimità lo scorso 25 febbraio. Non è stato fatto finora per correttezza istituzionale visto che a Torino iniziava la campagna elettorale. La nuova manifestazione dovrebbe svolgersi presumibilmente nel mese di maggio. Non dovrebbe sparire, però, quello di Torino. L’Aie si è spaccata così che oggi su 32 presenti otto si sono astenuti, sette hanno votato per Torino e 17 per Milano. In ogni caso al Lingotto dovrebbe tenersi il trentesimo Salone del Libro.

Nella nota si legge che “Il Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori (Aie) espressione di tutte le sue componenti: gruppo di viaria, gruppo piccoli editori, gruppo accademico professionale, gruppo educativo -, ha dato mandato al Presidente di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano per l’implementazione del ‘Progetto Promozione del Libro’. La nuova società si occuperà di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale”. “L’Aie – conclude la nota – si augura di poter continuare con le Istituzioni piemontesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura una collaborazione tesa all’individuazione e alla realizzazione di eventi per lo sviluppo della lettura”.
Non tutti sono d’accordo però con la decisione maturata in seno all’Aie tanto che già è arrivata la presa di posizione stizzita della casa editrice Lindau che è pronta all’addio al veleno: “La posizione del Consiglio non è espressione degli associati, che non sono mai stati consultati”, afferma il direttore, Ezio Quarantelli. Per questo motivo, Lindau “si riserva di valutare l’opportunità di rinnovare l’adesione all’Associazione” e “invita i tanti editori che condividono il dissenso a costituire un Coordinamento a sostegno del Salone Internazionale del Libro di Torino”.