Salute degli occhi. Dalla ricerca statunitense le lenti Icl per correggere tutti i gradi di miopia. Buratto: “Soluzione ottimale, competitiva rispetto al laser”

lenti Icl
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo e per una serie di ragioni che vanno dalla genetica agli stili di vita, come l’uso massivo di schermi digitali – si prevede che sempre più persone ne soffriranno. Solo in Italia, oggi ne sono affette circa 15 milioni di persone e per chi deve convivere con questo difetto l’uso di occhiali o lenti a contatto è un disagio quotidiano.

Esiste la possibilità di “liberarsene” in modo permanente? “Certamente la miopia si può correggere nella grandissima parte dei casi. Tutti conoscono la tecnologia laser, ma non c’è solo questa tecnica per correggere questi difetti – spiega il dottor Lucio Buratto oculista di fama internazionale, e direttore scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano, CAMO – Ci sono altri prodotti, tipo le lenti intra-oculari. Lenti simili alle lenti a contatto che inserite all’interno dell’occhio correggono difetti molto forti. Si chiamano: ICL”.

L’impianto di lenti ICL è una tecnica standardizzata con oltre 25 anni di esperienza, la cui efficacia e sicurezza è dimostrata da centinaia di studi clinici nel mondo e, come riporta il sito di divulgazione it.discovericl.com, è stata già eseguita su oltre un milione di persone in tutto il mondo.

“I benefici della lente intra-oculare risiedono nel fatto che è in grado di correggere sia miopie leggere sia miopie forti, con astigmatismo o senza astigmatismo. Fornisce ottima qualità di vista ed è veramente una soluzione molto buona. Anche perché riduce il rischio di ‘occhio secco’ che invece può essere presente nella chirurgia laser. E la lente resta inalterata nel tempo. Non c’è regressione. E’ quindi una soluzione ottima e ottimale”.

Malgrado i suoi benefici e vantaggi, le lenti ICL sono però ancora – relativamente – poco conosciute nonostante la riconosciuta efficacia e qualità.

“Dottore ma lei mi propone una tecnica che io non conosco, che garanzie mi può offrire questa lente intraoculare, questo ‘corpo estraneo’ intraoculare? – conferma Buratto raccontando quanto accade a volte durante una visita – Innanzitutto non è un corpo estraneo: il paziente non lo sente, nella maniera più assoluta. Noi li impiantiamo da più di venti anni: abbiamo una lunghissima esperienza su questi prodotti, che sono certificati FDA, utilizzati in tutto il mondo. Poco conosciute perché si sente parlare di più di laser, ma sono competitive rispetto al laser per i loro risultati molto, molto buoni”.

Prima dell’impianto delle lenti ICL è necessario sottoporsi a un check-up refrattivo da parte di medici oculisti per valutare la fattibilità dell’operazione chirurgica che viene eseguita in un contesto di day-hospital ed accertarsi che siano lenti originali di produzione statunitense con oltre 25 anni di ricerca.