Castelli in aria di Salvini. Il ministro torna all’attacco del Salva-Roma: “Non ci sono Comuni di serie A e serie B”. La pentastellata lo sbugiarda: “Chiudiamo una norma di Berlusconi del 2008”. Votata pure dalla Lega

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Nuovo botta e risposta Lega-Movimento Cinque Stelle sul decreto Salva-Roma. A Pinzolo, in provincia di Trento, stamattina il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, stamattina ha ribadito che “non ci sono comuni di serie A e comuni di serie B, piuù belli o più brutti”, “aiuteremo i Comuni che hanno bisogno”, afferma. E torna a parlare del sindaco della Capitale, Virginia Raggi, “che non ha il controllo della città”. “Voglio rassicurare il Ministro Salvini, non c’e’ nessun ‘Salva Roma’, dalla lettura della norma, peraltro non replicabile, si comprende che cosi’ viene chiusa l’operazione voluta dal Governo Berlusconi nel 2008, con un considerevole risparmio per lo Stato e per i cittadini”, dice il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli. “Non c’è sempre bisogno di un nemico, perché in questo caso non c’e’ un nemico. I Comuni vanno salvati tutti, perché così si salvano i servizi ai cittadini, l’ho detto anche nei giorni scorsi e lo confermo. Anche con quelli capoluogo di Città Metropolitana, nei giorni scorsi, abbiamo avviato un dialogo proficuo”, afferma Castelli.

“Stiamo facendo un ottimo lavoro, da quando siamo al Governo, con norme puntuali e specifiche, con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali. I problemi delle Amministrazioni sono diversi, e le soluzioni da adottare sono differenti. Purtroppo abbiamo trovato solo macerie, da cui è necessario ricostruire – conclude -. Noi lavoriamo per rimetterli tutti in piedi, dal più grande al più piccolo, ognuno con la sua cura, perché ognuno ha una malattia diversa. A questo si può reagire solo rimboccandosi le maniche, con il dialogo e la comprensione. E’ un lavoro, puntuale, che stiamo facendo anche assieme al Sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani“.

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