Salvini continua a spacciare fake news sul Covid. E pure senza mascherina. “Avrei chiuso i porti prima delle discoteche”. Ma numeri ed esperti dicono il contrario

dalla Redazione
Politica

Solito copione per Matteo Salvini. Il leader della Lega, tra un selfie e l’altro, senza mascherina e non curante di numeri e smentite (qui quella dell’Iss), continua a spacciare fake news sul Covid.  “Avrei chiuso i porti prima delle discoteche. Solo oggi a Lampedusa 54 positivi nel centro per immigrati” ha detto il Capitano incontrando i giornalisti a Crotone. Salvini ha poi espresso il “massimo sostegno al governatore siciliano che ha firmato un’ordinanza per chiudere tutti i centri di accoglienza in Sicilia” e chiesto “agli amministratori, ai sindaci, ai governatori della Lega e sostenuti dalla Lega di fare esattamente la stessa cosa”.

“Prima delle discoteche – ha ribadito il leader del Carroccio – forse sarebbe meglio chiudere i porti della Calabria per evitare i troppi sbarchi con persone affette da coronavirus. Sono d’accordo con la posizione del governatore della Sicilia e forse, considerato che abbiamo il mare più bello del mondo, gli italiani se fossero rimasti a casa avrebbero fatto meglio anziché scegliere di andare in Spagna o a Malta”.

“Spero che anche in Calabria – ha detto ancora Salvini – i sindaci dicano basta a quella che è un organizzazione che porta problemi economici e sanitari. Il problema non sono i turisti che prendono l’aperitivo ma chi arriva con i barconi. Vogliamo aiutare questa terra a ritrovare orgoglio, sicurezza e lavoro. L’unica immigrazione a cui vogliamo lavorare è quella dei calabresi che sono stati costretti a scappare in altre città e paesi d’Europa e del mondo. Qui c’è una potenzialità incredibile legata al turismo, al mare, all’agricoltura, ma occorrono strade all’altezza, porti, aeroporti, ferrovie. Oggi ho percorso la statale 106 e credo sia una strada indegna per l’Italia nel 2020”.