Salvini il soldato Matteo. Ora pure le forze dell’ordine gli danno addosso dopo l’ultima salvinata: “giù le mani dalla nostra divisa”

dalla Redazione
Politica

Giù le mani dalla divisa. Perché il fare di Matteo Salvini è “intollerabile e inaccettabile“. Sindacati delle forze di polizia in rivolta dopo la scelta del leader leghista di indossare anche quest’anno, per il comizio di Ferragosto a Ponte di Legno, la maglietta della Polstato.

Per il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone “è nuovamente intollerabile quanto inaccettabile come lo sono le frasi del tipo: ‘Quando saremo al governo polizia e carabinieri avranno mano libera per ripulire le città”. “Polizia e forze dell’ordine”, prosegue Tissone, “stanno dalla parte dei cittadini e delle leggi, tra mille difficoltà e disagi ma, sempre e comunque, al servizio della nostra democrazia e dello stato di diritto”. Di conseguenza “i poliziotti democratici respingono al mittente l’appello di Salvini che, ancora una volta, ha perso un’occasione utile per tacere soprattutto se ripensiamo a quando il suo partito era al governo e ai tagli miliardari alla sicurezza che ha prodotto e con i quali ci troviamo, nostro malgrado, giornalmente alle prese per garantire minimali standard di sicurezza con un’età media procapite elevatissima, scarsità in tecnologie e mezzi. Credo che stavolta, Salvini abbia veramente passato il segno”.

Ma non è l’unico. Il segretario del sindacato di polizia Siap di Genova, Roberto Traverso, ha usato parole dure nei confronti del segretario federale della Lega Nord: “Ogni poliziotto o carabiniere in cabina elettorale si esprime liberamente premiando o meno la politica a cui ritiene di dare fiducia. Per questo non è accettabile che un politico come Salvini possa continuare a permettersi d’indossare spocchiosamente la divisa della Polizia di Stato promettendo che una volta al potere utilizzerà poliziotti o carabinieri per una sorta di delirante demagogica e pericolosa ‘pulizia etnica’”.

Traverso fa riferimento a un passaggio dell’intervento di Salvini, quando l’esponente leghista afferma: “ll primo provvedimento che prenderemo quando arriveremo al governo, a costo zero, è di riportare loro rispetto: polizia e carabinieri avranno mano libera di ripulire le nostre città”. In un video postato su Facebook, il leader della Lega sollecita l’intervento delle forze dell’ordine perchè a suo avviso nelle città italiane “non c’è un’emergenza, ma una pulizia etnica controllata e finanziata da chi vuole pagare tre euro all’ora la manodopera”.

Per il sindacato di polizia “quello accaduto ieri è un atto gravissimo al quale purtroppo il Salvini ci sta abituando dopo la prima vergognosa messa in scena alla quale abbiamo assistito durante un inquietante comizio di un sindacato di polizia autonomo”.