Bye bye Salvini, Di Maio vede i parlamentari M5S: “La Lega ha fatto un disastro e ora racconta balle”. Il prossimo Governo col Pd? “Ci affidiamo a Mattarella”

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È un fiume in piena Luigi Di Maio. Il capo politico del Movimento cinque stelle vuole continuare ad avere un ruolo centrale nella gestione della crisi di Governo. E non risparmia colpi diretti all’ex alleato Matteo Salvini, lasciando capire che strada per nuovi accordi con la Lega non c’è. “La Lega ha ancora depositata la mozione di sfiducia al Governo e Salvini ha aumentato il livello di attacco nei nostri confronti, ha bisogno di parlare di noi per fare notizia, è disperato. Spero che nella Lega si apra un dibattito sul disastro che ha compiuto in pochi giorni e in totale autonomia Salvini”. Questo avrebbe detto, secondo quanto si apprende, Luigi Di Maio nel corso dell’assemblea dei gruppi parlamentari del M5S in corso alla Camera, dopo aver incontrato a Palazzo Chigi il ministro dell’Economia, Giovanni Tria per fare il punto sulla situazione dei conti pubblici italiani.

“Molti leghisti – ha aggiunto il vicepremier grillino – mi hanno scritto ‘non sapevamo nulla’. È colpa di Salvini e lo si vede anche da alcune interviste rilasciate da altri esponenti leghisti”.

“Ho visto – ha affermato ancora – che alcuni stanno già facendo proposte a mezzo stampa su aperture ad altre forze politiche. Secondo me è profondamente sbagliato. Noi dobbiamo affidarci al presidente della Repubblica e al percorso istituzionale che vorrà delineare”.

Presenti all’incontro anche anche i ministri pentastellati Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, zoppicante per “un incidente di calcetto” e i capigruppo Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva. L’assemblea è stata convocata alla vigilia delle comunicazioni di Giuseppe Conte nell’aula del Senato. “Il M5S valuterà, dopo aver ascoltato domani in Senato le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, se presentare o meno una risoluzione”, ha detto Di Maio ai suoi, invitandoli a sostenere il premier: “Quello che vi chiedo di condividere oggi è prima di tutto la piena fiducia nel discorso che farà Giuseppe Conte. Giuseppe non merita di essere trattato come in questi giorni. E neanche di essere accusato di trame segrete. È un uomo di una rettitudine che non ho mai visto in nessuno”.

Sulla possibilità della nascita di un nuovo governo, invece, l’attuale vicepremier ha ribadito quanto detto negli ultimi giorni: toccherà a Sergio Mattarella scandire i tempi della crisi. “Ho visto che alcuni stanno già facendo proposte a mezzo stampa su aperture ad altre forze politiche. Secondo me è profondamente sbagliato. Noi dobbiamo affidarci al Presidente della Repubblica e al percorso istituzionale che vorrà delineare”. Poi è tornato all’attacco dell’ormai ex alleato: “”La Lega ha ancora depositata la mozione di sfiducia al Governo e Salvini ha aumentato il livello di attacco nei nostri confronti, ha bisogno di parlare di noi per fare notizia, è disperato. Spero che nella Lega si apra un dibattito sul disastro che ha compiuto in pochi giorni e in totale autonomia Salvini”.

A parlare in maniera ancora più esplicita è stata Carla Ruocco: “L’ipotesi di un governo di legislatura 5 Stelle-Partito Democratico esiste davvero? Sì, se i punti sono condivisi, chiari e trasparenti nell’interesse del Paese”, dice la deputata ad Affaritaliani.it. “La vocazione del Movimento 5 Stelle è sempre stata quella di condividere un programma che veda come faro la volontà popolare, i cittadini e soprattutto il benessere del Paese. Per cui questa è la prospettiva”. Il sottosegretario Vincenzo Spadafora ha ribadito la rottura con la Lega: “Non esistono assolutamente margini per tornare col Carroccio perché “non esisterebbe, credo, più un gruppo parlamentare disponibile a votare la fiducia con la Lega”. “Salvini piuttosto che tenere il telefono acceso chiamasse lui visto che gli paghiamo pure la bolletta”, ha rincarato la dose il sottosegretario Stefano Buffagni.

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di Gaetano Pedullà

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