Salvini vuole il ritorno del nucleare in Italia: “Siamo l’unico paese del G8 a non averlo. Conto di trovare un alleato in Draghi”

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“Faccio un fioretto: di Letta e Conte non parlo più e smetto di rispondere agli insulti. Ma con Draghi troviamo spesso soluzioni comuni. Penso al no al Green Pass per i mezzi pubblici, ai tamponi rapidi e gratuiti, al risarcimento per danni eventualmente subiti dai vaccini e anche alle cartelle esattoriali. Persino sull’ora di ginnastica alle elementari fatta da laureati in scienze motorie, una versa svolta. E conto di trovare un alleato in Draghi anche sul nucleare. Siamo l’unico paese del G8 a non averlo”. È quanto afferma in un’intervista a La Stampa il leader della Lega, Matteo Salvini.

Per l’ex ministro dell’Interno chi pensa che sia un bene non avere il nucleare “è su posizioni ideologiche”. Con Draghi Salvini conta di essere alleato anche “sulla riforma del reddito di cittadinanza, che costa 8 miliardi e non funziona e su Quota 100”. Per il segretario leghista “Quota 100 è viva, costa 400 milioni e io lavoro perchè resti anche nel 2022”.

E a chi ritiene che serva a fare debito e non porta lavoro nuovo replica: “Falso. Ne parlavo oggi con Colao. Pensi alla digitalizzazione della pubblica amministrazione: meglio avere un venticinquenne che sa tutto dei computer o un sessantatreenne stanco?”.

Salvini ribadisce il suo no all’obbligo vaccinale: “Io ho fatto oggi la seconda dose e sono un pò fuori fase, ma con la popolazione vaccinata al 73% mi pare difficile dire che gli italiani non abbiano capito come si devono comportare. Le persone si convincono in modo diverso. Gli obblighi spingono alla fuga, i ragionamenti alle scelte giuste. Semplice”.

Alla domanda se sia giusto votare otto volte con Fdi contro il governo, il leader della Lega replica: “Io voto anche per il Pd e i 5 Stelle su cose che condivido. Ma perché non discutiamo del fatto che loro hanno votato per la coltivazione di cannabis in casa? Non mi pare che nel discorso sulla fiducia di Draghi si parlasse di canne”.