Salvini sbarra la strada a Draghi per il Quirinale. Il leader della Lega gela il premier: “Prolunghiamo lo stato d’emergenza e lui se ne va?”. E rilancia il Cavaliere al Colle

Salvini Lamorgese
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“Io faccio lo sforzo di stare con il Pd e Draghi se ne va?”. Durante una pausa del processo Open Arms a Palermo, Matteo Salvini parla della questione che anima il dibattito politico in questo momento: la scelta del prossimo presidente della Repubblica. Per il leader della Lega è impensabile che, dopo la ‘fatica’ che sta facendo il suo partito a governare insieme al Pd, ci sia l’ipotesi che Mario Draghi salga al Colle. “Abbiamo prolungato lo stato d’emergenza fino al 31 marzo e lui a gennaio se ne va? – chiede ancora – Draghi resti premier, non è facile che se sposti una pedina poi resti tutto com’è”.

Non solo. Dopo le tante critiche mosse nelle settimane scorse proprio al premier, ora Salvini, conversando con alcuni cronisti in aula, dice di essere d’accordo con l’articolo dell’Economist, secondo cui Draghi è un ‘’premier competente e rispettato a livello internazionale’’ ed elogia l’Italia come “Paese del 2021” non ‘’per l’abilità dei suoi calciatori, che hanno vinto l’Europeo, né per le sue pop star, che hanno vinto l’Eurovision Song Contest, ma per la sua politica’’. E tornando al Quirinale, il segretario del Carroccio aggiunge: “A differenza di Letta che dice ‘Va bene tutti però Berlusconi no’ io mi siedo a quel tavolo ascoltando tutti. Perché Berlusconi no? Se avesse i numeri… Non c’è un articolo della Costituzione che prevede che il segretario del Pd possa mettere dei veti”. Salvini propone un incontro “anche prima della fine dell’anno per iniziare a ragionare di criteri”. Con l’obiettivo Cav.