Paradosso migrante. Salvini: “I morti sul Mediterraneo pesano sulla coscienza dei buonisti. Spagna e Francia facciano più”. Ma l’Ocse smentisce: sbarchi diminuiti mentre aumentano gli italiani nel mondo

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E’ iniziata dopo le 18 a Palazzo Chigi la riunione convocata per fare il punto sulla proposta italiana da presentare domenica al vertice informale a quattro – Italia, Francia, Germania e Spagna – in vista del Consiglio europeo sulle politiche migratorie del 28.

Alla riunione partecipano il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i due vicepremier e leader, rispettivamente, di Lega e M5s, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Proprio la questione migranti è stata al centro dell’incontro che il premier ha avuto con il presidente del Consiglio europeo Tusk, un vertice “molto utile – come ha scritto su Twitter Conte – Gli ho anticipato che al pre vertice di Bruxelles non sono disponibile a discutere dei ‘secondary movements’ senza prima aver affrontato l’emergenza dei ‘primary movements’ che l’Italia si ritrova ad affrontare da sola”.

 

Ossessione migrante – Gli 800 morti vittime quest’anno delle traversate in mare “pesano sulla coscienza di scafisti e buonisti“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine dell’incontro al Viminale con il vicepremier e con il ministro dell’interno austriaci. Il ministro ha poi aggiunto: “L’obiettivo è proteggere le frontiere esterne, non è dividere il problema tra paesi europei ma risolvere il problema a monte. Se qualcuno in Ue pensa che l’Italia debba continuare ad essere punto di approdo e campo profughi ha sbagliato a capire”. Il riferimento è a Francia e Spagna e il leghista non fa nulla per nasconderlo: “La Spagna che ha accolto un barcone e di questo gli siamo grati doveva accogliere 3265 migranti ne ha accolti 235 quindi può accogliere i prossimi quattro barconi in arrivo”. A chi gli chiede come fare la redistribuzione dei migranti in arrivo il vicepremier spiega: “Mi riferisco a due dei più’ grandi paesi europei che hanno espresso generosità’ e accoglienza in questi giorni, cioè la Francia e la Spagna”.
Rispetto alla Francia Salvini osserva che “dovevano accogliere 9.816 migranti mi hanno accolti 640, quindi gliene mancano 9.200”, conclude.

Ocse: “Sbarchi diminuiti del 34% nel 2017” – Il picco della crisi dei rifugiati è ormai alle spalle, mentre aumenta il numero di emigrati italiani in giro per il mondo. Per la prima volta dal 2011 – annuncia l’Organismo per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi – i flussi verso i 35 Paesi aderenti, tra cui l’Italia, registrano
un lieve calo, con l’ingresso di circa 5 milioni di migranti permanenti nel 2017 contro 5,6 milioni nel 2016.  Più’ in particolare, l’Ocse rivela che nel 2017 sono sbarcati sulle coste del nostro Paese circa 119.000 migranti, “il 34% in meno rispetto al 2016 e 22% in meno rispetto al 2015”. Un risultato seguito agli “accordi Italia-Libia, firmati
a inizio 2017, che hanno limitato i flussi migratori in provenienza dall’Africa.

In occasione della presentazione dell’International Migration Outlook 2018, l’Ocse risponde con la razionalità’ dei numeri a chi teme un’invasione generalizzata di migranti.  Nelle quasi 500 pagine del rapporto viene poi sottolineato che il recente arrivo dei rifugiati nell’Ue avrà “conseguenze limitate” sui lavoratori, con un “aumento che non supererà lo 0,4% di qui al dicembre 2020”. Il segretario generale dell’Ocse, Miguel Gurria, ha riconosciuto che l’Italia ha accolto “centinaia di migliaia” di persone “senza aver ricevuto dai vicini dell’Unione europea gli appoggi necessari corrispondenti allo sforzo che stava effettuando a nome di tutti”. Quindi l’appello a “un miglior coordinamento tra i Paesi di accoglienza, in particolare, nella Ue”.

 

 

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