Sarà un Natale diverso, ma non meno autentico. Conte: “Abbiamo piegato la curva. L’Rt è già sotto a 1 ma dobbiamo evitare una terza ondata a gennaio”

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“Le misure che adottiamo sono adeguate e proporzionate a livello di rischio dei territori. Nel giro di un mese abbiamo piegato la curva dei contagi riportando l’Rt sotto l’1, continuando in questo modo tutte le regioni saranno gialle, in prossimità delle feste natalizie”. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa dedicata al Dpcm di Natale.

“Stiamo evitando un lockdown generalizzato”, ha aggiunto il premier annunciando “ulteriori restrizioni limitate dal 21 dicembre al 6 gennaio”. La strada per uscire dalla pandemia – ha aggiunto – è ancora lunga, dobbiamo scongiurare una terza ondata a gennaio. Dobbiamo continuare a lungo su questa strada, attendere che il piano dei vaccini sarà operativo e le cure con l’inizio dell’anno. Sarà un Natale diverso, ma non meno autentico”.

“In merito ai cenoni – ha aggiunto il premier -, non possiamo entrare nelle case delle persone e imporre limitazioni, ma possiamo limitarci a introdurre una forte raccomandazione: non ricevere a casa persone non conviventi, è una cautela essenziale per proteggere i nostri cari. Dal 4 dicembre al 6 gennaio i negozi saranno aperti fino alle 21”.

“Gli italiani che tornano dall’estero tra il 21 dicembre e il 6 gennaio – ha spiegato ancora Conte – dovranno sottoporsi alla quarantena, è una misura dissuasiva. Gli impianti da sci resteranno chiusi fino al 6 gennaio, sono sospese le crociere. Dal 7 gennaio riprenderà la didattica in presenza per il 75% degli studenti delle scuole secondarie”.

“Abbiamo fatto tanto lavoro nelle scuole – ha spiegato ancora il presidente del Consiglio -, abbiamo garantito un ritorno a scuola in sicurezza, quello che preoccupa è quello che ruota intorno alla scuola. Noi dobbiamo lavorare a livello territoriale. Nel Dpcm ci sono dei tavoli istituiti presso le prefetture con tutti quelli che lavorano intorno al sistema scuola e trasporti. Ci lavoreremo in modo che il 7 gennaio potremmo tornare molto più efficacemente con la didattica in presenza”.