Sardegna, isola di incompatibili. Dopo Solinas spunta il caso Truzzu. Il sindaco di Cagliari è anche consigliere regionale. Mentre il governatore è rimasto per 4 mesi senatore

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Sardegna. Isola di paesaggi incredibili, mare incontaminato, popolo orgoglioso e genuino. Ma, a quanto pare, anche di incompatibili. Per una strana volontà del fato verrebbe proprio da pensare che in terra sarda tolta un’incompatibilità se ne crea un’altra. Quasi come se ci fosse nostalgia, in taluni ambienti, di andare contra-legem. E così, dopo il caso che ha toccato Christian Solinas, governatore regionale e al tempo stesso senatore della Repubblica, è toccato al neo-eletto sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. Che, contemporaneamente, è anche consigliere regionale. Un’ubiquità che, oltre che dalla natura e dalle capacità umane, non è prevista neanche dalla legge. Ma, a quanto pare, qualcuno in Sardegna pare non essersene accorto. E così Truzzu resta beatamente – almeno ad oggi – in entrambi i ruoli. Sia in Comune che in Regione.

UNO DOPO L’ALTRO. A sollevare il caso è stato il sempre puntualissimo OpenPolis. Ma partiamo da principio. È il 24 febbraio del 2019 quando Paolo Truzzu viene eletto consigliere regionale della Sardegna. Segretario del gruppo Fratelli d’Italia, il politico è anche presidente della commissione bilancio. Truzzu, però, sfrutta il vento in poppa del sovranismo e si candida anche a sindaco di Cagliari, venendo di fatto eletto il 17 giugno scorso. Peccato, però, che l’articolo 17 dello statuto speciale della Regione Sardegna sul punto sia chiaro: “L’ufficio di consigliere regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere o di un altro Consiglio regionale o di un sindaco di un Comune con popolazione superiore a diecimila abitanti, ovvero di membro del Parlamento europeo”. Punto. Tertium non datur. Ma non è finita qui.

Secondo quanto ricostruito da OpenPolis, la proclamazione a sindaco di Truzzu risale allo scorso 19 giugno. Nonostante la legge obblighi a dare le dimissioni in questi casi entro 10 giorni, dopo 20 ancora nulla accade. Eppure di occasioni ce ne sono state. Parliamo, nella fattispecie, di riunioni del consiglio regionale (il 20 e il 25 giugno scorsi) cui Truzzu ha partecipato, ha preso parola a nome del suo gruppo. Ma senza mai parlare del suo status di incompatibile.

L’HABITUE’. Vedremo ora cosa succederà alla prossima riunione del consiglio regionale utile, prevista per il prossimo 9 luglio. Ma, d’altronde, Truzzu ha un esempio assolutamente autorevole in terra sarda, come detto. Il governatore Solinas, infatti, è rimasto in una situazione di incompatibilità per ben 4 mesi, rimanendo per tutto il periodo sia presidente della giunta regionale che senatore della Repubblica. Non solo. Come al tempo aveva ricostruito proprio il nostro giornale, se si sbirciavano già a giugno i resoconti stenografici da quando è stato proclamato governatore, Solinas risultava presente tre volte: 20 e 21 marzo e 28 maggio. Tutti gli altri giorni risultava in congedo. Come sappiamo, poi il governatore ha deciso di lasciare la poltrona a Palazzo Madama. Si spera adesso che anche il sindaco segua il “buon esempio”. Magari con qualche settimana di anticipo.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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