Sbarchi senza sosta a Lampedusa. Nella notte arrivati altri 450 migranti. Monta la protesta dei residenti. Il sindaco: “Pronti a scioperare”

dalla Redazione
Politica

“Se si fa arrivare un’imbarcazione così grossa significa che nel Mediterraneo non c’è nessun controllo da parte del Governo italiano, nessuna nave. Non si può far entrare un’imbarcazione con 450 persone in un’isola dove già ci sono 1.160 migranti nell’hotspot, materialmente non c’è più capienza. E non c’è un’idea di come trasferire migranti. Se il Governo ha deciso che Lampedusa deve diventare un hub, allora significa che faremo scioperi generali chiudendo tutto e vuol dire che il controllo lo faremo noi”. A dirlo è il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, commentando a RaiNews24 l’ennesimo sbarco di migranti sull’Isola, avvenuto nella notte con l’approdo di un barcone con 450 persone.

Sbarco che ha fatto montare la protesta nell’Isola da parte di alcuni abitanti. Nell’hotspot di contrada Imbriacola già ieri si contavano 1.160 migranti. “Se il Governo è assente e la responsabilità viene fatta ricadere sulla popolazione e sull’amministrazione stremata da sbarchi continui senza aiuto, allora – osserva Martello – c’è un problema serio di tenuta del Paese. Non è possibile continuare a tamponare tutte le emergenze solo perché il Governo e il presidente del Consiglio non accettano che siamo in uno stato d’emergenza. Basta. Non si possono ricevere 57 sbarchi in tre giorni. Poi ci mandano i militari per controllare gli hotspot, ma i migranti escono lo stesso, neanche loro riescono”.

Al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, “cosa devo chiedere di più? Anche lei è stata lasciata da sola…E’ un tecnico, senza responsabilità politica. Perché il Governo non interviene e c’è questo silenzio del presidente Conte? Forse – si chiede il sindaco – temono di perdere un punto percentuale sulle proiezioni di voto?”. Le 450 persone appena sbarcate “non sappiamo dove metterle, il problema è serio e si sta dimostrando una grossa incapacità del Governo nella gestione del fenomeno. Mi chiedo: i soldi delle navi militari a cosa servono? Chi deve controllare il Mediterraneo? Posso capire non vedere un barchino, ma un’imbarcazione così come fa lo Stato a non vederla?”, conclude Martello.