Scajola torna a casa, Chiara Rizzo no

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Il tribunale della libertà di Reggio Calabria ha deciso: sì ai domiciliari per l’ex ministro Claudio Scajola, mentre resta in carcere Chiara Rizzo, moglie di Amedeo Matacena.  I provvedimenti arrivano nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Scajola lo scorso 8 maggio, accusato di aver favorito la latitanza dell’imprenditore ed ex deputato Matacena, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Per l’ex ministro è stato accolto in parte il ricorso dei suoi legali, Giorgio Perroni e Elisabetta Busuito, che avevano chiesto la scarcerazione e, in subordine, i domiciliari. Scajola sarà trasferito nelle prossime ore nella sua casa di Imperia.

 

Resta invece carcere invece Chiara Rizzo, la moglie di Amedeo Matacena: il Tribunale della libertà di Reggio Calabria ha rigettato il ricorso presentato dagli avvocati Alfredo Biondi e Bonaventura Candido. I giudici del tribunale del Riesame dovranno tornare a decidere sulla posizione di Scajola il 19 giugno, quando sarà discusso l’appello dei pm contro la decisione del Gip di non riconoscere l’aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa chiesto dalla Dda per l’ex ministro.