Ferrovie Nord Milano, il Grillo show corre sui binari. L’ex comico vuole l’azione di responsabilità contro i manager. Nel mirino le spese pazze dell’ex presidente

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Il solito show alla Beppe Grillo. Del resto il palcoscenico era ghiotto: l’assemblea di Fnm (Ferrovie Nord Milano), la società ferroviaria assurta agli onori della cronaca perché il suo ex presidente avrebbe speso per fini privati 600 mila euro con la carta di credito aziendale (tra giochi, ristoranti e film porno). “Chi ha sbagliato se ne deve andare da questa società”, ha detto Grillo, che aveva diritto di parola in quanto titolare di 100 azioni in delega. Il comico ha chiesto di “non pagare la buona uscita a chi ha sottratto finanze alla società” e ha sollecitato “un’azione di responsabilità verso il management”. La richiesta, però, è stata bocciata dall’assemblea. Il vicepresidente, Luigi Cardinetti, ha precisato che sia la Regione Lombardia, azionista di maggioranza di Fnm, sia la stessa società sono già state dichiarate parte offesa dal pm. Entrando in assemblea Grillo ha mostrato una grossa clessidra e ha chiarito: “E’ scaduto il tempo per le società partecipate”. Insomma, il leader pentastellato ha riproposto un tema che la politica da decenni non riesce a scalfire. Rispondendo a una domanda su Andrea Gibelli, il presidente designato di Ferrovie Nord da parte della Regione Lombardia, Grillo ha detto: “Chi è indagato si autosospenda e si faccia prima processare, è una cosa che noi diciamo da anni”. Gibelli, in effetti, è indagato nella vicenda delle consulenze legate a Expo in cui è coinvolto anche il presidente della Regione, Roberto Maroni. “Questa è una società sana ma ci portiamo queste palle al piede da 17 anni”, ha concluso Grillo abbandonando la sede di piazza Cadorna ad assemblea ancora in corso. Quanto al presidente dimissionario, Achille, ha commentato: “Non lo conosco, è una persona come tante altre, messe lì da 17 anni”. Ricordando le sue spese personali, ha sottolineato che “deve andarsene restituendo quello che ha preso”.