Scappò dal Senato rincorso dalle ombre del Russiagate. Ora il Capitano dà lezioni a Conte: “Dovrà spiegare agli italiani, non a Salvini, come usa la sua carica”

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“Mi sembra che in carico al signor Conte ci siano tanti punti oscuri. Da avvocato del popolo ad avvocato di se stesso e dei poteri forti”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta l’intenzione del presidente del Consiglio di mantenere la delega ai Servizi segreti, nonostante la vicenda da chiarire davanti al Copasir sull’incontro tra il ministro della Giustizia Usa William Barr e i vertici dell’intelligence italiana. “Non risponde da un anno sul suo lavoro, sulle sue parcelle, sui conflitti d’interesse denunciati dal Pd, adesso altri denunciano l’utilizzo inusuale, se non personale dei Servizi segreti dovrà spiegare agli italiani, non a Salvini, come usa la sua carica”, conclude il Capitano. Che sull’argomento non può dare lezioni a nessuno. Sul Rubligate e Savoini è ancora atteso al Senato.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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