Scintille Boschi-Salvini a Otto e mezzo. E poi la pace ecumenica sulla partita del Milan (VIDEO)

dalla Redazione
Politica

Uno scontro senza esclusione di colpi, quello di ieri a Otto e mezzo su La7 tra Matteo Salvini e Maria Elena Boschi. “Non penso che questa riforma sia il male assoluto o che Renzi sia un dittatore, anche perché non ne ha la statura. Il mio No deriva dalla convinzione che seriamente il 5 dicembre potremo mettere mano a una riforma seria. La riforma è fatta male e il referendum è una occasione imperdibile per mandare a casa Renzi e la signorina Boschi”, ha detto il leader della Lega.

Ma la ministra ha saputo rispondere a tono, dando del “giovanotto” al leghista. Anzi. Quanto a colpi bassi, anche la Boschi non se ne fa mancare qualcuno. Ricorda che quando faceva le medie, “lei era già consigliere comunale” e che “il Parlamento europeo le stacca un bell’assegno da 20 mila euro al mese”. Salvini alterna sospiri e risolini, tanto che la Gruber interviene: “Vedo che si sta divertendo un mondo”.

Ma Salvini non resiste alla tentazione di allargare ancora il campo: “Oggi andiamo a letto con 150 milioni di euro di debito pubblico in più sulle spalle”; “Questa settimana sono sbarcati 11 mila immigrati”. Boschi sbotta: “Ma se vuole parlare di un argomento a piacere, allora parliamo dei diamanti della Tanzania o dei 4,5 miliardi che dobbiamo pagare per le quote latte”.

Anche la Gruber pare scontenta delle uscite fuori tema di Salvini. E infatti nel fuori onda lo rimprovera: “Eravamo d’accordo che avremmo parlato di referendum”. Lo so, replica Salvini, “ma avere il ministro non capita tutti i giorni”. Finale ecumenico, con sorrisi. In onda, la Boschi scherza. “Direi che ci uniscono soltanto tre cose: il liceo classico, il fatto che siamo entrambi milanisti e che ci sta bene il quesito”. Salvini, fuori onda, chiosa: “Andiamo a vedere insieme Milan-Fiorentina, così scoprirà il conflitto d’interessi”. Boschi : “Ci sono già stata, ero vestita in rosso e nero e i tifosi della Fiorentina erano arrabbiati”. Salvini: “Allora ti invito a San Siro». “Volentieri”, chiude la Boschi.