Sciopero Taxi, continuano le proteste a Milano, Roma e Napoli. Annunciato un nuovo stop in tutta Italia

Sciopero Taxi: continuano a registrarsi proteste nelle grandi città italiane, mentre viene annunciato un nuovo stop.

Sciopero Taxi: tante le proteste che continuano a registrarsi nelle città italiane con disordini e modalità anche non pacifiche. Intanto, viene annunciato un nuovo stop nel mese di luglio con altre due giornate di fuoco per i tassisti ma anche per i clienti.

Sciopero Taxi, continuano le proteste a Milano, Roma e Napoli. Annunciato un nuovo stop in tutta Italia

Sciopero Taxi, continuano le proteste a Milano, Roma e Napoli

Lo sciopero dei Taxi continua e soprattutto nelle grandi città si registrano tensioni e disordini. A Roma in via del Corso 5 rappresentanti di categoria si sono incatenati davanti a Palazzo Chigi. Le forze dell’ordine hanno blindato tutta l’area intorno a Montecitorio. A Napoli centinaia di auto bianche hanno occupato piazza del Plebiscito mentre a Milano si sono verificati disordini tra tassisti e Ncc che hanno denunciato di essere stati aggrediti con il lancio di uova.

“Chiediamo che il governo stralci l’articolo 10 del Ddl Concorrenza e apra subito un tavolo di confronto con tutti gli attori interessati”. È la richiesta che le organizzazioni sindacali dei tassisti avanzano in una lettera aperta alle istituzioni e alla società civile. Il documento, ripercorrendo le tappe della causa avviata contro Uber Black nel 2016 per concorrenza sleale, sottolinea “come alla luce di quanto già accaduto e in funzione di ciò che ulteriormente emerge dall’inchiesta Uber Files, gli operatori del comparto taxi non sono assolutamente disposti ad accettare che le regole del loro lavoro vengano riscritte attraverso una delega che non comporta un loro coinvolgimento diretto e dell’intero Parlamento”.

L’inchiesta Uber Files “ha incendiato le piazze italiane, provocando il fermo spontaneo pressoché totale degli esasperati operatori del servizio taxi”. Si legge in una nota le organizzazioni sindacali del comparto. “Nonostante i ripetuti tentativi di dialogo il governo sordo e cieco anche davanti a numerosi scandali, e al malaffare emersi in questi giorni, continua imperterrito dopo aver ricevuto a palazzo Chigi i vertici di Uber, a voler proseguire sulla strada intrapresa, relativa all’esercizio di una delega che di fatto è in bianco, alimentando sospetti e lasciando perplessi tutti i sindacati e la totalità degli operatori”, si legge. “Non sgombrano poi il campo da ulteriori dubbi neanche alcune dichiarazioni su quanto avvenuto in passato, rilasciate dal senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva e dall’ex senatrice Linda Lanzilotta, al Fatto Quotidiano, dopo la pubblicazione dell’inchiesta Uber files”, prosegue la nota.

Annunciato un nuovo stop in tutta Italia

Le proteste non sono finite, anzi proseguiranno ancora: infatti, è stato annunciato un nuovo stop dei tassisti con le agitazioni che continueranno per altre due giornate nel mese di luglio. “Dopo i due giorni di sciopero generale della scorsa settimana e l’annuncio di due altre giornate di stop per il 20 e il 21 luglio, oggi la categoria ha deciso di incrociare le braccia senza autorizzazione, andando contro la legge che regolamenta gli scioperi” ha dichiarato il professor Pietro Paganini, presidente di Competere.Eu – Policies for Sustainable Development. Nel mirino della categoria ci sono le liberalizzazioni previste nell’articolo 10 del Ddl Concorrenza.

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